sabato, Ottobre 3, 2026

Trump: “Il mio rapporto con Meloni è molto buono, mi è sempre piaciuta”

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Studenti francesi in protesta continua, la destra e il governo accusano Mélenchon

I dirigenti di Lfi hanno respinto ogni accusa di aver istigato violenze, ma nel dibattito politico le dichiarazioni si sono comunque susseguite senza soluzione di continuità.

FOTO | In Norvegia riemergono dal ghiaccio 48 frecce preistoriche che hanno 6.000 anni

La scoperta arriva dal Sud della Norvegia, dove il disgelo ha fatto apparire queste frecce perfettamente conservate: sono di vario tipo, la più antica ha 6.000 anni

A Empoli il festival Contesto: la storia contemporanea di profilo

Video NewsA Empoli il festival Contesto: la storia contemporanea di profilo

Il direttore Greppi: spazio a voci e profili sottorappresentati

Empoli, 14 set. (askanews) – La storia di profilo è il tema della seconda edizione di Contesto, il Festival di storia contemporanea che si terrà a Empoli dal 18 al 20 settembre 2026. L’appuntamento promosso dall’Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Empoli, porterà tra le piazze e i chiostri della città toscana giornalisti, saggisti e narratori chiamati a raccontare eventi storici per interpretare il presente: vite e figure – spesso laterali, marginali o scomode – che hanno impattato sul corso della storia lasciando un segno indelebile.Carlo Greppi, direttore scientifico del festival: “L’idea è quella di percorrere la storia contemporanea attraverso le soggettività e le collettività che l’hanno partecipata, con uno sguardo attento alla storia “dal basso”: quindi a profili e figure in qualche misura minori, sottorappresentati o comunque non sempre considerati nel grande racconto della storia, i cui volti e le cui traiettorie biografiche affolleranno il centro storico di Empoli. La prima edizione era stata dedicata ai grandi temi della storia contemporanea, temi in larghissima misura molto attuali; questa, invece, vuole essere più un affondo nelle storie, attraverso le quali emergerà ancora quanto la storia, e a maggior ragione quella a noi più vicina, ci riguardi sempre. Per pensare l’umanità al plurale, insieme”.

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