sabato, Ottobre 3, 2026

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Imprese, Artigiani a Confindustria: evitare i conflitti interni

NewsImprese, Artigiani a Confindustria: evitare i conflitti interni

Non sono in linea con la struttura del provvedimento del Governo

Il dibattito sulla riforma del settore artigianale deve essere gestito con attenzione, evitando di alimentare divisioni che non riflettono né la proposta in esame dal Governo né le vere necessità del sistema produttivo. Questo è quanto affermano Confartigianato, CNA e Casartigiani in risposta alle dichiarazioni di Francesco Somma, vicepresidente di Confindustria per la cultura d’impresa e la certezza del diritto.

Confartigianato, CNA e Casartigiani sottolineano che il testo attualmente in lavorazione dal Governo offre soluzioni legislative capaci di prevenire qualsiasi effetto anticoncorrenziale. Non vi è dunque l’intenzione di creare una ‘zona grigia’ o di introdurre trattamenti che distorcono la competizione tra imprese operanti sullo stesso mercato.

Al contrario, queste organizzazioni artigiane, agendo con senso di responsabilità, hanno proposto modifiche per rendere la normativa ancora più chiara ed equilibrata. Le proposte avanzate non comporterebbero disparità di trattamento tra le imprese né oneri aggiuntivi per i conti pubblici. Inoltre, secondo Confartigianato, CNA e Casartigiani, è importante inquadrare il tema considerando l’evoluzione del contesto europeo.

Escludere le imprese artigiane dalla classificazione delle piccole imprese va contro principi consolidati a livello europeo. La dimensione e la natura di un’azienda artigiana non devono essere viste come categorie opposte. Questo è evidente negli ordinamenti di nazioni come Francia e Germania, dove non ci sono restrizioni alla crescita delle imprese.

Confartigianato, CNA e Casartigiani evidenziano che l’artigianato è una componente essenziale del sistema produttivo italiano, che include imprese capaci di innovare, esportare, investire e creare posti di lavoro. La crescita dimensionale non dovrebbe essere un pretesto per negare il riconoscimento del loro ruolo nel contesto delle piccole imprese.

Confartigianato, CNA e Casartigiani evidenziano che la competitività si sviluppa tramite investimenti, innovazione, competenze e produttività, piuttosto che comprimendo i salari o riducendo le tutele. Pertanto, sollecitano una normativa moderna, allineata al contesto europeo, che supporti la crescita delle imprese senza compromettere la loro natura artigianale.

Inoltre, l’artigianato italiano beneficia di una prerogativa costituzionale specifica, riconosciuta dall’articolo 45, che, in linea con il principio dell’articolo 3 della stessa Costituzione, riconosce una particolarità all’artigianato e giustifica un trattamento differenziato nel mercato. Questo mira a tutelare l’equilibrio tra lavoro e capitale nell’organizzazione dell’impresa. La crescita delle imprese artigiane dovrebbe essere un obiettivo condiviso da tutto il sistema produttivo, in particolare da Confindustria, che ha sempre spinto per provvedimenti capaci di sostenerla.

Ciro Di Pietro

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