sabato, Ottobre 24, 2026

“Rischio elevato per manifestazioni e proteste a Roma e in altre città”: allerta dell’Ambasciata Usa

Si consiglia ai propri connazionali di "evitare i percorsi dei cortei e le zone limitrofe" in particolare per la giornata di domani. Tre le iniziative segnalate con le relative location

Export record di grano russo in Cina, e Pechino prenota il greggio per i prossimi mesi

Dall'inizio del 2026 le consegne di cereali in Cina hanno raggiunto i 6 milioni di tonnellate: i rapporti economici tra le due grandi potenze sembrano floridi. E ci sono già prenotazioni per il greggio russo per ottobre e novembre

Gli Usa verso il voto di Midterm, un dem cristiano per il Texas: la sfida di Talarico (per Elon Musk)

La corsa tra il candidato democratico Talarico e il repubblicano Ken Paxton per i sondaggi potrebbe portare a una svolta politica nello Stato conservatore che ospita le sedi di Tesla e SpaceX

Sparatoria in una chiesa in Giordania, almeno 7 vittime. Il Re: “È terrorismo, pene severe”

Due uomini hanno aperto il fuoco durante una cerimonia funebre nel villaggio di Hamud. La condanna del Re Abdallah II

Il porto come mitologia contemporanea: Harbor di Anastasia Samoylova

VideonewsIl porto come mitologia contemporanea: Harbor di Anastasia Samoylova

Alle Gallerie d’Italia di Torino, tra infrastrutture e misteri

Torino, 21 ott. (Askanews) – Il porto come luogo di continua trasformazione, in quella dimensione che Italo Calvino chiamava degli “scambi”, che la fotografia – esatta e sentimentale – di Anastasia Samoylova restituisce in una dimensione più profonda. È la mostra “Harbor”, curata da Emanuela Mazzonis e ospitata alle Gallerie d’Italia di Torino. “Attraverso questi porti – ha detto la fotografa – transitava una grande varietà di cose. Se penso a esempi storici come Venezia, dove l’intera città è, di fatto, un porto, oppure a realtà ipermoderne come Rotterdam, estremamente efficiente in termini di emissioni di CO2, molto attenta all’innalzamento del livello del mare e in costante evoluzione in tal senso, si delinea un ventaglio di casi davvero interessante”.Nelle immagini ci sono le navi, le grandi strutture, ma anche le persone, le storie minime che rimandano, per esempio, all’immaginario di Edward Hopper, c’è soprattutto la dimensione acquatica, con la sua potenza mai fino in fondo compresa. E tutto questo alla fine diventa parte del grande ragionamento che il museo di Intesa Sanpaolo sta portando avanti sul tema del paesaggio fotografico.”Oggi – ha aggiunto Michele Coppola, Michele Coppola, direttore Arte Cultura Beni Storici di Intesa Sanpaolo – si completa il viaggio iniziato qualche settimana fa con Luca Campigotto. È evidente che parlare di viaggi, parlare di scoperta o di riscoperta della vasta Europa ti permetta di dire che quel percorso termina in realtà nelle sale che ospitano il lavoro di Anastasia Samoylova. E altrettanto è evidente che ragionare di Europa significa per forza ragionare di porti, luoghi di incrocio, luoghi rinunciabili per l’economia, per le persone”.È chiaro che, attraverso la mostra, passa anche il ragionamento sulle infrastrutture dell’economia globale e, per estensione, sul rapporto con la natura e il pianeta, anche nella sua componente umana. Ma oltre a tutto questo c’è anche un senso di mistero, di svelamento dell’invisibile, come in una fotografia veneziana che, nella sua semplicità, è un ritratto perfetto del modo di esistere della città. “Spero che il progetto riesca a trasmettere quella sorta di aura misteriosa che caratterizza molti di questi porti – ha concluso Samoylova -. Non tutto è interpretabile in senso letterale; c’è una componente quasi mistica, forse persino metaforica. Dopotutto, i porti sono circondati da una mitologia davvero potente”.E questa mitologia, lo sentiamo attraversando la mostra, è ancestrale e, al tempo stesso e senza contraddizione, profondamente contemporanea. (Leonardo Merlini)

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