ROMA – Alla vigilia delle elezioni di metà mandato, Donald Trump approfitta delle crescenti divisioni interne al Partito Democratico per colpire l’opposizione. Il presidente degli Stati Uniti ha cavalcato la clamorosa spaccatura consumatasi in Michigan, dove la deputata democratica Haley Stevens ha deciso di sostenere il candidato repubblicano Mike Rogers anziché il progressista Abdul El-Sayed (noto per le sue posizioni vicine a quelle di Bernie Sanders). Un gesto che Trump ha pubblicamente celebrato su X definendolo “un coraggio che poche persone hanno” e una prova di lealtà verso gli elettori. Lo strappo nel campo avversario fa da sfondo alla strategia d’urto annunciata dal capo della Casa Bianca a Fox News: in caso di vittoria dei Democratici a Capitol Hill, Trump ha promesso che diventerà “Mr. Veto”, ricorrendo sistematicamente al blocco presidenziale per arginare le proposte dell’opposizione prima di aprire a qualunque compromesso.
Intanto, secondo le previsioni finali diffuse da Fox News, nessuno dei due partiti ha in mano i 51 seggi necessari per blindare la maggioranza a Capitol Hill. La mappa del potere legislativo assegna al momento 48 seggi ai Democratici e 45 ai Repubblicani, lasciando ben sette duelli chiave classificati come ‘toss-up’, ovvero aperti a qualunque esito. I dem conquisteranno la Camera, sul Senato c’è ancora un margine d’incertezza, ma Trump sa che la prospettiva di essere dal 4 novembre “anatra zoppa” è vicina.
USA. TRUMP ELOGIA DEPUTATA STEVENS: HA APPOGGIATO ROGERS
A poche ore dall’apertura dei seggi, il dibattito politico si accende attorno a una clamorosa spaccatura nel campo democratico, accolta con favore dalla Casa Bianca. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha elogiato su X la deputata Haley Stevens per aver sostenuto Mike Rogers invece di Abdul El-Sayed. “Haley ha detto ciò che poche persone sono disposte a dire- sono state le parole del presidente- Ha mostrato una lealtà grande e quasi senza precedenti verso il grande popolo del Michigan con ciò che ha fatto. È una cosa che si chiama coraggio, e poche persone ce l’hanno come ha appena dimostrato la deputata Haley Stevens!”
USA. GIUDICE RESPINGE RICORSO DI TRUMP SU BLOCCO CERTIFICAZIONE VOTI ALASKA
Mentre i sondaggi fotografano un equilibrio serratissimo per la conquista della maggioranza a Capitol Hill, la tensione sale alle stelle sui singoli collegi chiave, sfociando in scontro aperto nei tribunali federali. Un giudice federale ha respinto la causa intentata dal dipartimento di Giustizia americano, che mirava a separare le schede elettorali e a ritardare la certificazione della corsa al Senato in Alaska. A riportarlo è la Cnn. Il giudice ha stabilito che il governo federale non ha la legittimazione necessaria per imporre all’Alaska la separazione delle schede e che una tale misura violerebbe il diritto degli elettori al voto segreto. Inoltre, ha aggiunto che è ormai troppo tardi perché i tribunali possano imporre un cambiamento di tale portata alla vigilia di un’elezione, spiega la Cnn. Nella sua causa, l’amministrazione Trump sosteneva che la presenza di un candidato “di disturbo” (spoiler candidate) – che portava lo stesso nome del senatore repubblicano in carica – giustificasse un’indagine sui risultati, disposta dal tribunale, nell’eventualità che il senatore Dan S.Sullivan perdesse la consultazione.
USA. TRUMP: IMMAGINO CHE DIVENTERÒ MR. VETO
Mentre sul fronte legale e giudiziario si registrano le prime tensioni nei seggi, il capo della Casa Bianca delinea intanto gli scenari politici e la linea di condotta nel caso di una vittoria dell’opposizione parlamentare a Capitol Hill. “Immagino che diventerò Mr. Veto”. E’ quanto detto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, illustrando la sua strategia per gestire un potenziale Congresso controllato dai Democratici in un’intervista esclusiva con Miranda Devine. Trump spiega che porrebbe il veto sulla legislazione prima di negoziare eventualmente dei compromessi, pur esprimendo la speranza che i Repubblicani mantengano il controllo dopo le elezioni di medio termine di martedì.
G20. TRUMP: INVITARE ZELENSKY? NESSUN PROBLEMA
Dalle questioni di politica interna, l’attenzione del presidente si sposta infine sul versante diplomatico e internazionale in vista dei prossimi vertici mondiali ospitati dagli Stati Uniti.”Sì, lo farei, nessun problema”. Lo ha detto Donald Trump, parlando dalla sua residenza in Florida, rispondendo a chi gli chiedeva se inviterebbe Zelensky al vertice del G20 che si terrà a Miami, considerando di avere “invitato Putin”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
