ROMA – Frigoriferi e congelatori andati in tilt, con temperature che hanno raggiunto i 50 gradi. È successo in Svezia, dove alcuni supermercati sono stati costretti a gettare tonnellate di generi alimentari
I FATTI
Il guasto si è verificato nelle prime ore del 2 novembre 2026, colpendo in particolare i colossi della grande distribuzione svedese ICA e Coop. Diversi negozi sono stati costretti a posticipare l’apertura o a rimanere chiusi per gestire l’emergenza, mentre il personale è stato costretto a buttare grosse quantità di cibo andato a male.
Le modalità e la simultaneità dei guasti puntano dritto verso l’ipotesi di un attacco hacker, ma le catene di distribuzione scelgono la via della prudenza. Gustaf Nilsson, portavoce del Gruppo ICA, ha fatto sapere tramite l’agenzia TT che l’azienda è a conoscenza di “un incidente verificatosi durante la notte che ha compromesso i sistemi di refrigerazione e congelamento in un numero limitato di negozi”. Interpellate dall’agenzia AFP, sia ICA sia Coop hanno precisato di non disporre al momento di riscontri formali che provino un’intrusione informatica diretta.
FATTI ANALOGHI IN FRANCIA
Un caso analogo si è verificato lo scorso 12 ottobre in Francia, dove centinaia di punti vendita hanno subito la manomissione da remoto dei sistemi di controllo climatico. In quell’occasione, le indagini si sono concentrate sui controller di refrigerazione a marchio Danfoss; resta da accertare se le strutture scandinave condividano la medesima infrastruttura tecnologica.
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