giovedì, Novembre 5, 2026

Appello di Melania Trump alla Casa Bianca per l’Ucraina: “Serve un cessate il fuoco duraturo”

Vertice con i delegati di Mosca e Kiev. La first lady: "Ho scritto a Putin e Zelensky"

La Francia torna in piazza: 600 mila manifestanti. Le immagini

In Francia quella di oggi è stata una nuova grande giornata di manifestazione - di sindacati e studenti - contro il carovita e contro la legge di bilancio

La manosfera russa, la guerra in ucraina, un personal trainer: che cos’è ‘Lo Stato Maschile’, firma degli allarmi bomba fake

Il Centro Internazionale per la lotta al Terrorismo de l'Aia: "Un caso pericoloso e poco noto di movimento che promuove attivamente la guerra in Ucraina". Nel 2021 è stato classificato come movimento estremista dal tribunale russo locale per le sue campagne d'odio contro donne e transgender

La Russia ha accettato di fornire all’Iran 90 elicotteri lanciamissili

È quanto emerge da documenti riservati dell'industria della difesa russa trapelati online, ottenuti dal Guardian. I documenti non chiariscono se i lanciatori siano stati effettivamente consegnati

Buzzella (Federchimica): “Pesano caro energia e tsunami normativo da Bruxelles”

AttualitàBuzzella (Federchimica): "Pesano caro energia e tsunami normativo da Bruxelles"

(Adnkronos) – “La chimica ha già fatto molto per la transizione, ce lo dicono i numeri.  

Dal 1990, l’industria chimica italiana ed europea è riuscita a ridurre le emissioni di gas climalteranti di circa il 73%, quindi ben oltre quel target che si era data l’Europa del 55%, il famoso Fit for 55. Abbiamo ridotto negli ultimi vent’anni i consumi di acqua del 60% e nell’ottica di economia circolare, circa il 50% dei nostri rifiuti vengono riutilizzati nei processi chimici o downstream nei settori a valle. Quindi abbiamo fatto veramente tanti passi avanti”. Così Francesco Buzzella, presidente di Federchimica, ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. “Il settore – aggiunge – in questo momento sta soffrendo per una serie di ragioni, in primis per il caro energia con l’impatto della crisi dello Stretto di Hormuz. Poi abbiamo avuto una sorta di tsunami normativo da Bruxelles sotto forma di direttive e regolamenti che hanno condizionato la nostra industria più di altre. Teniamo presente che Bruxelles negli ultimi anni ha legiferato con circa 13.000 normative contro le 3.000 americane. A questo si aggiunge una sorta di dumping strutturale da parte della Cina. Ci aspettiamo da parte dell’Europa che ci sia un aiuto strutturale”.  

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