martedì, Settembre 1, 2026

Scuola, Grimaldi (Omceo Roma): “La copertura vaccinale è una priorità, il caldo intenso complica il rientro”

SanitàScuola, Grimaldi (Omceo Roma): “La copertura vaccinale è una priorità, il caldo intenso complica il rientro”

Manca poco più di una settimana al suono della campanella che segnerà l’inizio delle lezioni per 7 milioni di studenti, dagli istituti per l’infanzia fino alle superiori, e alle porte dell’anno scolastico cresce l’attenzione per la salute dei minori, in particolare dopo il recente caso della bambina di 4 anni morta a Palermo di difterite perché non sottoposta dai genitori alle vaccinazioni obbligatorie.

IL NODO DELLE COPERTURE VACCINALI

“I recenti avvenimenti verificatisi nel corso dell’estate hanno riportato in primo piano il problema delle coperture vaccinali insufficienti e delle possibili conseguenze confermando quanto il tema della prevenzione vaccinale sia più che mai attuale e determinante in ambito pediatrico- afferma Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia, psicoterapeuta e coordinatrice della Commissione età evolutiva Omceo Roma- La difterite, che ritenevamo ormai una malattia conosciuta solo attraverso i libri di testo perché protetti dal vaccino, torna ad essere attuale se non sei vaccinato. Alla luce di questo sicuramente la ripresa dell’anno scolastico impone, come priorità sanitaria, il rafforzamento della prevenzione primaria in età pediatrica. È necessario, infatti, richiamare l’attenzione sulle misure volte a proteggere la salute individuale e collettiva dei bambini, con particolare riguardo alla corretta copertura vaccinale e alla gestione dei rischi connessi alle condizioni ambientali, in particolare riguardo agli episodi di caldo intenso di questa estate che non sembra finire”.

LE RACCOMANDAZIONI DELLA PEDIATRA

Le alte temperature, fuori da ogni media stagionale, afferma Grimaldi, presentano nuove sfide al sistema scolastico e sanitario. “Il caldo intenso aumenta il rischio di colpi di calore, disidratazione e peggioramento di condizioni croniche. Pertanto, è necessario che scuole e genitori adottino misure di protezione: garantire idratazione adeguata, pause in ambienti freschi, limitare attività fisiche nelle ore più calde, e monitorare i bambini con patologie croniche”. Raccomandazioni da tenere presenti, spiega Grimaldi, nel complesso quadro in cui si inserisce il sistema scolastico italiano dove il rientro a scuola “avviene a macchia di leopardo nelle varie regioni, per venire incontro alle esigenze dei genitori che devono tornare a lavoro, ma dove, allo stesso tempo, la grande maggioranza degli edifici scolastici non possiede un impianto di climatizzazione”. Per quanto riguarda l’aumento della copertura vaccinale e la salvaguardia della salute dell’intera comunità scolastica, Grimaldi auspica “l’adesione complessiva al Piano nazionale prevenzione vaccinale (Pnpv) collegato al calendario vaccinale del ministero della Salute che contempla sia vaccinazioni obbligatorie che raccomandate, dato che la distinzione tra vaccini ‘obbligatori’ e ‘raccomandati’ risponde a scelte di politica sanitaria e non riflette la rilevanza clinica delle malattie prevenute”.

LA VERIFICA DELLO STATO VACCINALE

“La verifica dello stato vaccinale- sottolinea la pediatra- deve essere parte integrante delle attività ambulatoriali pediatriche e del percorso di iscrizione scolastica. I pediatri nel Lazio possono accedere all’anagrafe vaccinale regionale che consente loro di consultare in modo tempestivo e sicuro il profilo vaccinale degli assistiti; tuttavia- specifica Grimaldi- questa possibilità non è ancora estesa a tutta l’Italia”. Grimaldi ribadisce l’importanza di una collaborazione proficua tra famiglie, medici e istituzioni scolastiche per la tutela dei bambini, infatti “i pediatri di famiglia e i centri vaccinali devono intensificare i solleciti verso gli assistiti non in regola, promuovendo appuntamenti di recupero e collaborando con le istituzioni scolastiche e i servizi sanitari territoriali per facilitare lo scambio di informazioni e le procedure di recupero vaccinale. Particolare priorità in questi prossimi mesi autunnali va assegnata alla vaccinazione antinfluenzale al fine di prevenire focolai e ridurre l’impatto sui servizi sanitari, sull’attività scolastica e sull’assenza dal lavoro dei genitori”.

Grimaldi conclude facendo un appello: “Una raccomandazione ai genitori: l’adesione al calendario vaccinale è un atto di tutela oltre che di amore per il proprio figlio e per la comunità. Rivolgetevi al vostro pediatra per qualunque dubbio o chiarimento senza timori e per verificare insieme lo stato vaccinale dei vostri figli. Solo così è possibile proteggere i bambini e prevenire il ritorno di malattie prevenibili”.
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