venerdì, Luglio 17, 2026

AIR Campania, USB chiede un’ispezione sui turni di lavoro

NewsAIR Campania, USB chiede un’ispezione sui turni di lavoro

“Verificare orari, pause e sicurezza del personale viaggiante”

Un accertamento ispettivo sull’organizzazione del lavoro del personale viaggiante di AIR Campania. È quanto chiede USB Lavoro Privato Campania, che ha inviato una segnalazione agli enti competenti denunciando presunte criticità nella pianificazione dei turni di servizio e nel rispetto della normativa in materia di tempi di guida, pause, riposi e tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Secondo il sindacato, le problematiche riscontrate non sarebbero episodi isolati, ma deriverebbero da un modello organizzativo consolidato.

Al centro della denuncia vi è il ricorso sistematico all’accorpamento di più prestazioni lavorative nella stessa giornata attraverso il lavoro straordinario, una pratica che, secondo USB, determinerebbe il superamento dei limiti previsti dal Contratto collettivo nazionale degli Autoferrotranvieri.

L’organizzazione sindacale evidenzia che il CCNL stabilisce una media di 39 ore settimanali da realizzare nell’arco di 26 settimane, con un massimo di 50 ore e un minimo di 27. Dall’analisi delle programmazioni di servizio, tuttavia, emergerebbero situazioni caratterizzate da prestazioni giornaliere particolarmente lunghe, con oltre dieci ore di guida, nastri lavorativi che arriverebbero fino a 14 ore, frequente utilizzo del riposo minimo di nove ore e ricorso continuativo al lavoro straordinario per garantire il servizio ordinario.

USB segnala inoltre possibili irregolarità sia nei servizi disciplinati dalla Legge n. 138 del 1958, applicata alle linee inferiori ai 50 chilometri, sia nei servizi soggetti al Regolamento europeo n. 561/2006, che disciplina tempi di guida e riposo dei conducenti dotati di cronotachigrafo.

Tra le presunte violazioni indicate figurano il superamento dei limiti di guida giornaliera, la mancata effettuazione delle pause obbligatorie dopo cinque ore di guida previste dalla normativa nazionale o dopo quattro ore e trenta nei servizi regolati dalla disciplina europea, il ricorso ai doppi turni nella stessa giornata, l’utilizzo del lavoro straordinario in modo strutturale e possibili irregolarità nella fruizione dei riposi giornalieri e settimanali.

Particolare attenzione viene dedicata anche alle soste effettuate ai capolinea. Secondo USB, tali periodi coinciderebbero spesso con attività connesse alla gestione del mezzo e del servizio, circostanza che renderebbe necessario verificare se possano essere effettivamente considerate pause valide ai fini della normativa sui tempi di guida e di recupero psicofisico.

Nella segnalazione il sindacato richiama inoltre il recente orientamento espresso dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro il 27 dicembre 2024 sull’applicazione dell’articolo 178 del Codice della Strada e dell’Accordo AETR anche ai servizi non soggetti all’obbligo del cronotachigrafo, chiedendo che venga verificata la corretta applicazione delle relative disposizioni.

USB evidenzia anche le possibili ricadute dell’attuale organizzazione del lavoro sulla salute e sicurezza del personale, sostenendo che l’eccessiva durata delle prestazioni, la riduzione dei tempi di recupero e il ricorso sistematico allo straordinario potrebbero aumentare il rischio di affaticamento psicofisico, con possibili conseguenze sia per i lavoratori sia per la sicurezza dell’esercizio e dell’utenza.

Per questo motivo il sindacato ha chiesto alle amministrazioni competenti di avviare verifiche ispettive e documentali sulla conformità dell’organizzazione del lavoro adottata da AIR Campania alla normativa nazionale ed europea, sul rispetto dei limiti di guida, delle pause e dei riposi, sul corretto utilizzo del lavoro straordinario e sulla documentazione prevista dalla legge.

Tra le richieste avanzate figurano anche l’acquisizione dei turni programmati ed effettivamente svolti negli ultimi 24 mesi, dei prospetti individuali delle prestazioni lavorative, dei fogli presenza, delle registrazioni cronotachigrafiche, della documentazione relativa ai riposi e alle prestazioni straordinarie, nonché della valutazione del rischio da affaticamento contenuta nel Documento di valutazione dei rischi aziendale.

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