domenica, Novembre 1, 2026

Ognissanti e Giorno del morti, perchè l’1 novembre è l’onomastico di tante persone

L'1 novembre è la festa di tutti i santi, anche quelli che non trovano spazio nel calendario liturgico. Ed è l'onomastico di tutte le persone che non 'hanno' un santo sul calendario

Il Papa all’Angelus per Ognissanti: “Non ci stanchiamo di costruire la pace”. E dopo Oleshky “ora cresca la volontà di dialogo”

Il Pontefice da piazza San Pietro, all'Angelus: "Oggi celebriamo i Santi, costruttori di pace". Domani la celebrazione della messa per commemorare i defunti al cimitero del Varano

Ucraina, il Cremlino: “Putin non si è mai rifiutato di parlare con Zelensky. La Ue sia ai tavoli ma cambi approccio”

Per il portavoce del Cremlino "la maggior parte dei paesi dell'Ue continua a parlare esclusivamente di infliggere una sconfitta strategica alla Russia"

MotoGP, prima defezione ufficiale in Qatar: Yamaha rinuncia per la “situazione del Medio Oriente”

Nonostante l'instabilità legata al conflitto nella regione, il Gran Premio del Qatar resta ufficialmente in programma per la prossima settimana, il 6-8 novembre

Dazi, Carney: “Canada pronto ad aspettare un nuovo presidente Usa per l’accordo”

AttualitàDazi, Carney: "Canada pronto ad aspettare un nuovo presidente Usa per l'accordo"

(Adnkronos) – Il Canada è pronto ad aspettare l’arrivo di un nuovo presidente degli Stati Uniti se non sarà possibile raggiungere un accordo sui dazi soddisfacente con l’amministrazione di Donald Trump. Lo ha sottolineato il premier canadese, Mark Carney, in un’intervista a Politico, ribadendo che Ottawa non firmerà un’intesa “tanto per firmarla”. 

“Se è quello che serve, dovremo farlo”, ha affermato Carney, avvertendo che anche le famiglie e le imprese americane subiranno le conseguenze dello stallo. Il premier ha inoltre espresso insofferenza per le tensioni diplomatiche con Washington: “I canadesi sono stanchi”, ha detto, riferendosi alle provocazioni e alle iniziative dell’amministrazione statunitense. 

Carney ha quindi definito “non utile” l’incertezza della politica americana sulla guerra tra Russia e Ucraina, citando le oscillazioni di Washington sulle sanzioni contro Mosca e sulla fornitura di capacità difensive a Kiev. Il premier ha escluso inoltre di aver limitato il rafforzamento dei rapporti con l’Unione europea per timore di ritorsioni da parte di Trump: “Assolutamente no. Quella strada porta alla follia”. 

 

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