ROMA – L’intelligenza artificiale può rappresentare una straordinaria opportunità di crescita per le imprese e per il lavoro, ma soltanto se guidata da principi etici, responsabilità e centralità della persona. È questo il messaggio emerso dal convegno ‘Humanity & AI: il nuovo patto tra lavoro e impresa’, promosso da Federterziario presso la Casa dei Cavalieri di Rodi a Roma, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e dell’innovazione per un confronto sul rapporto tra tecnologia, lavoro e sviluppo economico alla luce dell’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV.
PATRIZI: “ALGORETICA STRAORDINARIA OPPORTUNITÀ”
“L’intelligenza artificiale non deve trasformarsi in uno strumento di esclusione o di pura ottimizzazione finanziaria, ma deve rimanere un acceleratore al servizio del bene comune e della crescita del tessuto produttivo delle micro, piccole e medie imprese. La sfida etica della Magnifica Humanitas può fare da guida per trasformare le MPMI in protagoniste di un’innovazione autenticamente antropocentrica”, ha dichiarato il presidente di Federterziario, Nicola Patrizi, in apertura dei lavori. Nel suo intervento, Patrizi evidenziato come il richiamo del Pontefice a “disarmare” l’intelligenza artificiale dalle logiche di puro dominio economico rappresenti un’indicazione concreta per il mondo dell’impresa: “Per il mondo delle micro, piccole e medie imprese del terziario, la transizione digitale è una necessità improrogabile, ma essa deve camminare di pari passo con la tutela del capitale umano. L’algoretica non è un vincolo burocratico, bensì una straordinaria opportunità strategica per qualificare il lavoro e generare valore sociale ed economico diffuso”.
CIUCCI RICORDA LEONE XIV: “SFIDA GLOBALE CHE NESSUNO PUÒ AFFRONTARE DA SOLO”
Momento centrale del convegno è stata la lectio magistralis di don Andrea Ciucci, cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, dedicata ai contenuti dell’Enciclica Magnifica Humanitas e alle implicazioni antropologiche dell’intelligenza artificiale. Nel suo intervento, don Ciucci ha evidenziato come il documento pontificio affronti anzitutto il tema della giustizia nell’epoca dell’intelligenza artificiale, richiamando la responsabilità collettiva di governare una trasformazione che coinvolge l’intera umanità: “L’Enciclica parte da una domanda fondamentale: come costruire giustizia nell’epoca dell’intelligenza artificiale? Papa Leone XIV ci ricorda che siamo di fronte a una sfida globale che nessuno può affrontare da solo. Richiamando la figura biblica di Neemia, il Santo Padre indica una strada fatta di collaborazione, corresponsabilità e dialogo tra culture, popoli e sistemi economici differenti”. Il cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita ha inoltre sottolineato il messaggio di fiducia contenuto già nel titolo dell’Enciclica: “In un tempo spesso dominato da narrazioni allarmistiche sulla tecnologia, Magnifica Humanitas ci ricorda che l’umanità è magnifica, che possiede risorse morali, intellettuali e spirituali straordinarie e che può orientare l’innovazione verso il bene comune. Non è la tecnologia a determinare il nostro destino, ma la qualità delle scelte che sapremo compiere”.
La successiva tavola rotonda, dedicata al tema ‘Intelligenza artificiale, imprese e nuovi modelli di lavoro’, ha visto confrontarsi alcuni dei principali esperti italiani di innovazione, regolamentazione e trasformazione digitale. Al dibattito hanno preso parte Antongiulio Lombardi, direttore Affari Regolamentari di Wind Tre ed esperto di diritto e tecnologia; Raffaele Barberio, esperto di digital transformation e business relations; Matteo Flora, docente di Sicurezza delle AI e delle Superintelligenze presso la European School of Economics; Alessandro De Florentiis, AI4I Partner Ambassador e componente del Dipartimento Innovazione e Competitività di Federterziario.
FRANCO: “METTERE LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELLA PERSONA”
A chiudere i lavori è stato il segretario generale di Federterziario Alessandro Franco, che ha richiamato la necessità di costruire una governance dell’intelligenza artificiale capace di coniugare innovazione, competitività e tutela della dignità umana. “L’Intelligenza Artificiale rappresenta una leva strategica per la crescita delle micro, piccole e medie imprese- ha sottolineato Franco- ma il vero progresso non si misura soltanto dalla capacità di innovare, bensì dalla capacità di mettere la tecnologia al servizio della persona, del lavoro e della competitività dell’intero sistema produttivo”.
Il segretario generale ha inoltre evidenziato il valore del richiamo contenuto nel messaggio di Papa Leone XIV, sottolineando che “la sfida che abbiamo di fronte non è scegliere tra uomo e tecnologia, ma costruire un modello di sviluppo in cui l’innovazione migliori il lavoro, accresca la competitività delle imprese e preservi ciò che nessun algoritmo potrà mai sostituire: la responsabilità, il discernimento e la centralità della persona. È questo l’obiettivo del confronto che Federterziario ha voluto promuovere: trasformare una grande sfida tecnologica in un’opportunità di crescita condivisa e inclusiva”. L’iniziativa si inserisce nel percorso che Federterziario sta portando avanti per accompagnare le micro, piccole e medie imprese nella transizione digitale, promuovendo un modello di innovazione che metta al centro il lavoro, la formazione, la competitività e il valore insostituibile della persona.
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