di Marco Melli e Redazione
ROMA – “Nell’ambito della giornata di mobilitazione di ieri in Francia, sono state registrate 291 manifestazioni pubbliche, che hanno riunito 320.000 persone, di cui 70.000 a Parigi. Un sistema riorganizzato dopo le ore 20 per contenere piccoli gruppi di rivoltosi. Sono stati effettuati 779 arresti complessivi su tutto il territorio nazionale nel corso del giorno e della notte”. Lo comunica il Ministero dell’Interno francese, che condanna fermamente gli atti di violenza contro agenti di polizia, gendarmi e vigili del fuoco, “perpetrati da individui che non sono impegnati in una protesta ma in un’insurrezione”.
Nel corso della giornata di ieri, in tutto il Paese, è stato messo in campo un dispositivo di sicurezza “eccezionale”, che ha visto mobilitati 70.000 tra poliziotti e gendarmi: in occasione del terzo atto delle proteste contro il caro vita, proprio nel bel mezzo dei festeggiamenti di Halloween, si temeva il ripetersi di quanto vissuto il 17 ottobre.
MOLOTOV CONTRO I GENDARMI A PARIGI, INDAGINE PER ‘TENTATO OMICIDIO’
È stata aperta un’indagine per “tentato omicidio ai danni di persone investite di autorità pubblica”, dopo il lancio di una bottiglia molotov contro i gendarmi a Parigi durante le manifestazioni di ieri. Lo ha reso noto la Procura di Parigi interpellata dall’AFP.Sabato il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, aveva definito “tentato omicidio” il lancio di una bottiglia molotov contro un gendarme della brigata mobile a Parigi.L’ordigno artigianale era esploso ai piedi di un membro delle forze di sicurezza nella zona est della capitale, ferendolo lievemente.
(Nella foto di copertina: manifestanti reagiscono immersi in una nuvola di gas lacrimogeni vicino a Porte de Charenton, a Parigi, il 31 ottobre 2026, nel corso di manifestazioni a livello nazionale – organizzate dal movimento dei “Gilet gialli”, dai sindacati e da studenti delle scuole superiori e dell’università – contro il rincaro del costo della vita e le disuguaglianze).
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