ROMA – “Dalle 20:30 (le 18:30 in Italia) del 2 novembre alle 7:30 (4:30 in Italia) del 3 novembre, 493 droni a pilotaggio remoto si sono diretti verso la regione di Mosca”. Lo ha scritto il sindaco della capitale, Sergej Sobjanin, su Telegram.Sobjanin ha chiarito che la maggior parte di essi è stata abbattuta nelle zone più esterne e che “187 droni sono stati neutralizzati mentre si avvicinavano a Mosca”.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, l’attacco con droni nemici è stato uno dei più ingenti degli ultimi sei mesi.
Ieri la Russia aveva bombardato una scuola adibita a rifugio centro per la distribuzione di aiuti umanitari, a Komyshuvakha (Zaporizhzhia), uccidendo almeno 26 persone. Il presidente ucraino Zelensky ha denunciato l’uso della tecnica “double tap”: un primo attacco ha colpito la scuola, intrappolando civili e volontari, poi un secondo attacco ha colpito il rifugio in cui la gente si era riparata e i soccorritori con nove bombe da 1,36 tonnellate di esplosivo l’una.
An utterly horrific Russian attack on the settlement of Komyshuvakha in the Zaporizhzhia region. Since this morning, the settlement has been hit several times by aerial bombs. The strikes targeted a school used for humanitarian purposes – people were receiving humanitarian aid… pic.twitter.com/T02r0HlNCZ
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) November 2, 2026
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