giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

50° Congresso SUMAI: l’allarme sulle Case della Comunità

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PNRR: senza specialisti le nuove strutture rischiano il vuoto

Roma, 22 ott. (askanews) – E’ andato in scena a Roma, dal 18 al 21 ottobre, il 58esimo Congresso Nazionale del Sindacato degli specialisti ambulatoriali dove, alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Segretario Generale del SUMAI Assoprof Antonio Magi ha lanciato l’allarme sulle Case della Comunità realizzate con i fondi del PNRR, che rischiano di rimanere vuote senza specialisti e risorse necessari. Il titolo scelto per l’assise “La Casa della Comunità non si inaugura… si organizza” sintetizza la distanza tra le promesse istituzionali e la realtà sul campo.”Manca personale nelle Case della Comunità e mancano, in particolar modo, gli specialisti, che sono fondamentali insieme agli infermieri, anche loro carenti, per prendere in carico i pazienti cronici. Perché le Case della Comunità, come abbiamo ricordato nel titolo del nostro congresso, non sono poliambulatori: sono strutture che servono proprio a svuotare i poliambulatori, prendendosi cura dei 18 milioni di malati cronici oggi presenti in Italia. Togliendoli dalle liste d’attesa, i poliambulatori potrebbero lavorare con un numero minore di persone da visitare, riducendo i tempi di attesa. Al contempo, si libererebbero i pronto soccorso e gli ospedali da quei ricoveri che non sono legati a una vera e propria necessità del paziente” ha dichiarato Antonio Magi, Segretario Generale di SUMAI Assoprof.Il Piano Europeo ha finanziato l’edilizia sanitaria con un investimento di circa 2 miliardi di euro, ma i costi del personale e della gestione ordinaria ricadono interamente sul Fondo Sanitario Nazionale.”Lo stimolo che proviene dal SUMAI è condivisibile: strutturare le Case della Comunità come parte integrante della sanità territoriale, irrobustendole con la presenza dei medici in convenzione e, in particolare, degli specialisti che possono contribuire alla presa in carico, alla cura e alla gestione del paziente cronico. Insieme ai medici di medicina generale e agli infermieri di comunità, la figura dello specialista in convenzione è fondamentale per rendere il servizio sanitario sempre più performante” ha aggiunto Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute.”Il 7% non è un vezzo del Partito Democratico, ma è una richiesta tangibile delle Regioni italiane che lo dicono molto chiaramente: così non riusciamo a garantire neanche la copertura dell’inflazione. Il Servizio Sanitario Nazionale è in crisi, in crisi per mancanza di risorse e anche per mancanza di organizzazione e riforme, primissima di tutti quella della medicina del territorio e del personale che stiamo aspettando da 4 anni” ha concluso Beatrice Lorenzin, Senatrice della Repubblica.Per superare l’impasse, il SUMAI propone un ACN Unico della Specialistica diviso in Territorio e Ospedale con il “doppio canale”, permettendo alle Asl di scegliere tra dipendenza e convenzione per i posti vacanti. Sfruttando i minori costi della convenzione (47-58 euro l’ora rispetto ai 63 euro della dipendenza), la misura garantirebbe 4,8 miliardi di risparmi regionali nel decennio 2027-2036, da reinvestire contro le liste d’attesa.

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