venerdì, Ottobre 23, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

55mila treni nei terminal in meno rispetto al picco del 2021

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L’allarme lanciato da Fermerci alla Green Logistics Expo

Padova, 15 ott. (askanews) – Il trasporto ferroviario merci italiano è a un bivio: strategico per la sostenibilità, ma ancora frenato da costi e criticità infrastrutturali. La fotografia arriva dalla Carta dell’Ultimo Miglio Ferroviario 2026, presentata da Associazione Fermerci alla Green Logistics Expo di Padova. Nel 2025, i 205 impianti analizzati hanno movimentato 329.388 treni: il 4,5% in meno rispetto al 2024 e il 14,4% in meno rispetto al picco del 2021.Una contrazione che coinvolge terminal merci, fasci di binari privati, interporti e porti raccordati. A pesare sulla competitività sono anche gli extra-costi dell’ultimo miglio ferroviario.”Un dato che conferma purtroppo il calo del traffico ferroviario merci, imputabile a diverse cause tra cui il contesto geopolitico e i lavori sulla rete. È la conferma che il comparto sta attraversando un momento di crisi, su cui occorre intervenire dando un supporto concreto al settore del trasporto merci intermodale e ferroviario” ha dichiarato Giuseppe Rizzi, Direttore Generale di Associazione Fermerci.I numeri evidenziano un sistema concentrato in pochi nodi, ma sostenuto anche da una rete capillare di raccordi al servizio delle imprese e dei territori. Una fotografia che richiama la necessità di interventi mirati, capaci di valorizzare le infrastrutture esistenti e accompagnare lo sviluppo della logistica intermodale.”I dati ci mostrano un patrimonio di impianti di ultimo miglio molto importante a livello nazionale, ma con una caratteristica peculiare: una forte concentrazione nel Nord Italia e una presenza decisamente minore al Centro-Sud. Questo è chiaramente il riflesso del nostro tessuto industriale, ma resta un tema su cui occorre riflettere” ha aggiunto Cataldo Rosito, PwC Italia Director.Il valore della ferrovia va dunque oltre i volumi movimentati: ogni anno consente di risparmiare circa 670 milioni di litri di carburante fossile ed evitare 1,6 milioni di tonnellate di CO . “Dobbiamo intervenire per collegare i porti e gli interporti ai cinque corridoi europei che attraversano il nostro Paese. Questo ci darà la possibilità, con l’apertura della Torino-Lione e del Brennero, di consentire ai nostri operatori di raggiungere il Centro-Nord Europa e diventare così una vera piattaforma logistica per l’intero Mediterraneo” ha concluso Enrico Maria Pujia, Capo Dipartimento Trasporti e Navigazione del MIT.Le prossime decisioni saranno decisive per colmare i divari e ridurre i costi di accesso alla rete.

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