ROMA – Il Texas, Stato tradizionalmente repubblicano dove i democratici non conquistano un seggio al Senato degli Stati Uniti da quasi 40 anni, è in bilico. Secondo alcuni sondaggi, in occasione delle elezioni di metà mandato del 3 novembre potrebbe registrare una svolta politica.La corsa tra il candidato democratico James Talarico, 37 anni ed ex insegnante, e il repubblicano Ken Paxton, 63 anni e attuale procuratore generale del Texas, si presenta infatti in sostanziale parità.James Talarico, ex docente in una scuola pubblica, è stato eletto alla Camera dei rappresentanti del Texas nel 2018.Formato ad Harvard nell’ambito delle politiche educative, ha poi intrapreso il percorso di studi teologico, conseguendo un master presso l’Austin Presbyterian Theological Seminary nel 2014.
Secondo la testata locale The Texas Tribune, la fede cristiana rappresenterebbe proprio uno degli elementi distintivi della sua identità politica. Il candidato propone un’interpretazione progressista del cristianesimo, cercando di raggiungere anche una parte dell’elettorato religioso tradizionalmente vicino ai repubblicani.La popolarità del democratico è cresciuta rapidamente nell’ultimo anno grazie alla diffusione virale di video sui social, nei quali richiama la propria fede cristiana per opporsi ai finanziamenti pubblici destinati alle scuole private.
IL TESTA A TESTA PREVISTO DAI SONDAGGI
Secondo un sondaggio dell’emittente Fox News, entrambi i candidati raccolgono circa il 49% delle preferenze tra gli elettori texani propensi a recarsi alle urne.La competizione texana è diventata una delle più costose della stagione elettorale americana. Secondo Adimpact, una società specializzata nel monitoraggio della pubblicità politica, gli investimenti pubblicitari complessivi hanno sfiorato i 340 milioni di dollari, poco più di 300 milioni di euro, dalla conclusione delle primarie.
‘L’OMBRA’ DI MUSK
Sebbene Talarico abbia superato Paxton nella raccolta fondi e nelle spese dirette della campagna, il candidato repubblicano può contare sul sostegno di importanti finanziatori esterni, tra cui Elon Musk.L’imprenditore, oltre al supporto economico, ha trasferito in Texas le sedi delle sue aziende Tesla e SpaceX e la propria residenza. A fianco di Paxton si è schierato anche il presidente Donald Trump, che ha più volte visitato lo Stato ed elogiato il suo operato.
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