martedì, Novembre 3, 2026

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Il 2 novembre è il giorno dei morti tra cimiteri, tavole apparecchiate e candele

Dall'Italia e dal MondoIl 2 novembre è il giorno dei morti tra cimiteri, tavole apparecchiate e candele

ROMA – Il 2 novembre è il giorno dei morti, una giornata in cui da tantissimi anni in Italia si commemorano i defunti. Per la Chiesa cattolica si tratta di una ricorrenza molto importante, tanto che vengono previste cerimonie particolari e preghiere appositamente dedicate ai defunti. 

Le persone, credenti o meno credenti, spesso colgono l’occasione, il 2 novembre, per far visita ai propri cari che non ci sono più recandosi nei cimiteri. Il fiore più gettonato (e anche più costoso, solitamente) è il crisantemo, un ‘classicone’ tra i fiori che si posano sulle tombe. Ma il 2 novembre non è solo legato ai pellegrinaggi al cimitero. In alcune regioni d’Italia, ad esempio, esistono anche dolci caratteristici legati al Giorno dei morti, che spesso si chiamano proprio ‘dolci dei morti’. E poi ci sono alcune tradizioni che sono ancora vive. Come quella di lasciare apparecchiata la tavola, la sera dell’1 novembre, per i defunti che verranno a trovare la proprio casa nella notte. Un gesto che richiama in piccolo lo straordinaria culto dei morti che si pratica in Messico, dove il Dia de los muertos è una ricorrenza nazionale importantissima, accompagnata da celebrazioni, sfilate, feste di strada, musica e preghiere.

In alcune zone d’Italia, poi, il 2 novembre è una festa anche per i più piccoli, perchè la tradizione vuole che i morti vengano a trovare i vivi e portino piccoli doni e giocattoli ai bimbi ‘buoni’. Questa usanza sopravvive ancora in Sicilia, dove in passato il 2 novembre si vedevano anche comitive di bambini in pellegrinaggio di casa in casa un po’ come ora succede in tutta Italia per Halloween. 

Altre superstizioni e usanze legate al giorno dei morti (da rispettare per evitare il malocchio o una maledizione da parte dei morti) sono ad esempio quella di lasciare le porte delle case socchiuse per lasciar entrare i defunti o sistemare candele e lumini accesi sulle finestre o in cucina perchè non avessero problemi a muoversi. Ancora, un’altra tradizione è quella di rifare il letto dei defunti, il 2 novembre, perchè potessero dormire bene nella notte in cui tornavano a trovare i vivi. C’è poi chi, come i pescatori abruzzesi, tradizionalmente evitavano di uscire con le barche il 2 novembre perchè altrimenti avrebbero pescati teschi anzichè pesci.

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