venerdì, Ottobre 23, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

Allarme ONU: El Nino forza distruttrice, in arrivo devastazioni e fame

VideonewsAllarme ONU: El Nino forza distruttrice, in arrivo devastazioni e fame

Possiamo aspettare il disastro, oppure iinvestire nella resilienza

Milano, 21 ott. (askanews) – El Nino sempre più minaccioso: il fenomeno meteorologico estremo, che provoca sia inondazioni sia siccità, sta addirittura facendo cambiare colore all’oceano Pacifico e si prevede che avrà una forza inusitata. L’allarme è stato lanciato anche dalle Nazioni Unite a Ginevra.”Il nostro più recente aggiornamento climatico stagionale a livello globale – ha detto Celeste Saulo, segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale dell’ONU – prevede che, nel Pacifico tropicale – epicentro del fenomeno El Nino -, le temperature superficiali del mare potrebbero salire fino a 3,8 gradi centigradi al di sopra della media nel periodo compreso tra novembre 2026 e gennaio 2027. Ciò avrà conseguenze di vasta portata sui modelli meteorologici in tutto il mondo”.Tradotto, avrà conseguenze per la vita di milioni e milioni di persone e, ancora una volta, ci metterà di fronte, per dirla con il filosofo Timothy Morton, all’iperoggetto “cambiamento climatico”, che deve essere affrontato e che è, nel suo complesso, la crisi più grande della nostra era antropocentrica.”Questo El Nino – ha aggiunto Tom Fletcher, capo delle operazioni umanitarie dell’ONU – è un colosso. È una forza distruttrice. Come avrete sentito, si abbatterà sull’America Latina, sull’Africa orientale e meridionale, sull’Asia e sul Pacifico, portando con sé caldo estremo, siccità e inondazioni. Tutto ciò comporta conseguenze umanitarie di vasta portata: 50 milioni di persone potrebbero trovarsi ad affrontare una maggiore insicurezza alimentare. Secondo le stime della Banca Africana di Sviluppo, il fenomeno costerà ai Paesi africani una cifra compresa tra i 10 e i 20 miliardi di dollari statunitensi”.Possiamo aspettare che arrivi il disastro, ci dicono da Ginevra, oppure si può iniziare a investire nella resilienza, perché ormai l’adattamento sembra essere l’unica strada rimasta.

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