giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

Art Basel Paris, l’ombra delle manifestazioni non ferma il mercato

VideonewsArt Basel Paris, l'ombra delle manifestazioni non ferma il mercato

Ma l’apertura al pubblico per un solo giorno anziché tre

Parigi, 22 ott. (askanews) – Parigi sta da anni guadagnando credito come piazza dell’arte contemporanea e lo dimostra anche la sempre maggiore importanza della vetrina parigina di Art Basel, che in Europa ha probabilmente superato, quanto a interesse, l’originale fiera nella città svizzera. Quest’anno però, per via delle tensioni sociali e delle manifestazioni previste, Art Basel Paris aprirà al grande pubblico solo per una giornata, anziché per tre. Ma, tra gli stand, il motto è: business as usual. “La crescente importanza di Parigi nel mercato dell’arte – ha detto il direttore della fiera, Karim Crippa – si manifesta, in particolare, attraverso i numeri. Il mercato dell’arte francese è il quarto al mondo, con una quota dell’8%; si tratta di un dato in costante crescita – l’anno scorso ha registrato un incremento dell’1% – che è comunque già piuttosto significativo. Nel complesso, il mercato in Francia è cresciuto del 9%: sono indicatori interessanti e positivi, anche se sappiamo che le gallerie incontrano ancora, a volte, delle difficoltà e che il contesto rimane piuttosto complesso da gestire”.Il mercato dell’arte, si sa, è ormai diventato una specie di entità globale, spesso anticiclico rispetto alle congiunture economiche, ma nell’ultimo periodo le difficoltà e le crisi hanno inciso anche all’interno di questo mondo apparentemente dorato, ma ora i segnali sono diversi. “Gli ultimi due anni sono stati difficili – ha detto un gallerista importante come Thaddaeus Ropac – il che non sorprende, dato che sul piano geopolitico si sono susseguiti periodi complessi; il mercato dell’arte non ne è estraneo, essendo parte di queste dinamiche più ampie. Il 2026 è stato sorprendentemente diverso: nonostante i problemi non siano svaniti e le sfide persistano, il mercato dell’arte si è in qualche modo stabilizzato e sta ripartendo, con un ritmo differente e una dinamica diversa”.Se sarà vera gloria lo diranno i prossimi mesi, ma un primo elemento sarà di certo il volume d’affari alla fine delle giornate di Art Basel Paris.

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