giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

Bille August: con “Me, you” racconto primo amore e ferite della guerra

VideonewsBille August: con "Me, you" racconto primo amore e ferite della guerra

Alla Festa di Roma, dal libro di Erri De Luca, con Caiazzo e Ammar

Roma, 22 ott. (askanews) – Il regista Bille August ha portato alla Festa di Roma un film tratto dal romanzo di Erri De Luca “Tu, mio”, che racconta la scoperta dell’amore da parte di un quattordicenne ma anche le ferite della guerra. Il film “Me, you” interpretato da Kolbjorn Skarsgard, Sonia Ammar e Massimiliano Caiazzo, è ambientato nel 1950 su una piccola isola Italiana, dove quel ragazzino inglese incontra una giovane donna ebrea rimasta orfana durante la Seconda guerra mondiale. Il regista ha spiegato: “Questa è innanzitutto una bellissima storia d’amore tra un ragazzo che si innamora di una donna ma è anche la storia di due persone che vengono da parti diverse del mondo, che hanno in comune questo senso di abbandono che tutte le guerre generano. E con tutto quello che succede oggi nel mondo credo che la storia sia molto molto attuale”.Nonostante le ferite che i due giovani celano dentro di loro nel film c’è sempre una luce, una vitalità, una speranza. “C’è il passato, la guerra, il dolore e l’innocenza, la luce” ha sottolineato Sonia Ammar. Il personaggio interpretato da Caiazzo è il cugino del protagonista, che incarna questo istinto di vita, anche con superficialità, per rimuovere quelle ferite.”Dice è passato, non conta più, è un ragazzo insicuro come tanti adolescenti loro sono, fondamentalmente. Quello che per me era interessante era come lui reagiva a tutto questo, costruendosi questo castello, che è una cosa che spesso si fa. Ed era bello vedere questo castello cadere”.

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