giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

“Cambiare l’acqua ai fiori”, la Violette di Perrin nel film di Jeunet

Videonews"Cambiare l'acqua ai fiori", la Violette di Perrin nel film di Jeunet

Alla Festa di Roma, protagonista Leila Bekhti. In sala il 5 gennaio

Roma, 20 ott. (askanews) – Solo in Italia il romanzo di Valérie Perrin ha venduto un milione di copie e ora c’è grandissima attesa per il film “Cambiare l’acqua ai fiori” diretto da Jean-Pierre Jeunet, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, che arriverà nei cinema italiani il 5 gennaio 2027.Ad interpretare Violette Toussaint, la custode del piccolo cimitero della Borgogna che ha ferite profonde ma una luce che illumina tutto ciò che la circonda, c’è l’attrice francese Le la Bekhti, che ha spiegato: “Violette è un personaggio piuttosto misterioso, timida ma profondamente vivace, volevo attraversare la sua vita. Violette può essere fragile ma anche molto forte, sin da bambina ha una enorme insicurezza affettiva e questo la rende fragile e febbrile. Io mi auguro che il suo percorso possa in qualche modo dare una forza alle donne”. Jeunet è il regista di un altro film amatissimo, “Il favoloso mondo di Amélie” e alla domanda se Violette e Amélie si somiglino in qualche modo, ha risposto: “Tutte e due alla fine vincono, senza cercare una rinascita: Amélie fa del bene ma senza un obiettivo e Valérie attraversa un lutto ma ritrova la vita. Il punto in comune, per me, è che dimostrano che bisogna avere fiducia nella vita, senza cercare di ottenere qualcosa per forza, perché le cose arrivano”.

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli Popolari