ROMA – Sarebbe l’occasione per analizzare i risultati del voto di metà mandato a mente fredda, a distanza di diverse ore dai risultati e dell’ormai assodato crollo dei Repubblicani, e di rispondere alle domande dei cronisti che frequentano abitualmente la residenza presidenziale di Washington. Il presidente Trump li accoglie infatti all’interno della futura sala da ballo della Casa Bianca, il giorno dopo “la disfatta” ma si limita più che altro ad aggiornarli sui lavori che stanno procedendo per allegrare le occasioni di intrattenimento per gli ospiti.
Donald Trump ha parlato a lungo oggi, mercoledì 4 novembre, del nuovo salone delle feste della Casa Bianca; intervenendo dal cantiere, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni pubbliche dopo la disfatta del Partito Repubblicano nelle elezioni di metà mandato. “Non sarà soltanto uno dei più grandi, ma credo che sarà il salone delle feste più bello del mondo”, ha affermato Trump rivolgendosi ai giornalisti, senza inizialmente fare alcun riferimento alle elezioni di metà mandato, che hanno visto i Democratici conquistare il Congresso. È la prima uscita pubblica di Trump dopo l’esito del voto. Incalzato dai cronisti, il presidente afferma poi che è “in gran parte vero” che la guerra con l’Iran abbia causato la sconfitta alle elezioni di metà mandato, dopo le osservazioni di Vance.
Tra gli scatti di Afp che hanno colto il momento, anche alcuni operai mentre ascoltano il discorso del presidente degli Stati Uniti nel cantiere della sala da ballo dell’ala est della Casa Bianca.
(Photo by MANDEL NGAN / AFP)
(Photo by MANDEL NGAN / AFP)
(Photo by MANDEL NGAN / AFP)
Il 3 novembre, i Democratici hanno assunto il controllo del Congresso statunitense, conquistando sia il Senato che la Camera dei Rappresentanti. Questo netto successo democratico conferisce all’opposizione il potere di bloccare l’attività legislativa, avviare indagini ad ampio raggio sull’amministrazione Trump e ostacolare le nomine giudiziarie e quelle per gli alti incarichi governativi proposte dal presidente.
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