venerdì, Ottobre 23, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

“Il futuro della globalizzazione e i nuovi equilibri internazionali”

Videonews"Il futuro della globalizzazione e i nuovi equilibri internazionali"

Alla Luiss Business School i libri di Cipolletta e Fabbrini

Roma, 21 ott. (askanews) – Il futuro della globalizzazione e i nuovi equilibri internazionali nell’era di Donald Trump. Sono i temi al centro dell’incontro “Il mondo dopo Trump”, ospitato nella cornice di Villa Blanc, a Roma, in occasione della presentazione dei libri di Innocenzo Cipolletta, “Dopo Trump. Il futuro della globalizzazione”, e Sergio Fabbrini, “Tsunami Trump. Il nazionalismo americano e l’Europa”.Innocenzo Cipolletta, Presidente AIE: “Il mondo dopo Trump sarà sicuramente diverso perché l’azione che ha portato avanti è tale che praticamente lascerà delle macerie. Gli organismi internazionali sono stati devastati. Gli accordi internazionali non ci sono più e i dazi imposti sono diventati una posta di bilancio del bilancio federale americano”.Sergio Fabbrini, Professore Emerito di Scienza Politica e Relazioni Internazionali presso l’Università LUISS Guido Carli di Roma: “Si è attivata una dinamica interna alla società americana che va in direzione opposta agli interessi europei. È l’espressione di un nazionalismo americano di cui non conoscevamo le caratteristiche nel passato e che fa dell’America è un paese che pensa principalmente a se stesso”.Ad aprire l’incontro Luigi Abete, presidente della Luiss Business School, secondo cui le politiche di Donald Trump stanno paradossalmente spingendo l’Europa a rafforzarsi e ad accelerare il proprio processo di integrazione. Per Abete, l’azione del presidente americano ha contribuito a rendere i cittadini europei più consapevoli dell’importanza dell’Unione, chiamata a superare le proprie difficoltà e a maturare più rapidamente. Al dibattito hanno partecipato anche gli studenti della Scuola di giornalismo della Luiss, in un confronto sulle conseguenze del protezionismo americano, sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo dell’Europa nel nuovo scenario geopolitico.

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