ROMA – Si è conclusa dopo 11 giorni, l’operazione militare dell’esercito israeliano a Hebron, avviata in seguito a un assalto armato contro un posto di blocco alla periferia della città, situata nel sud della Cisgiordania. A riferirlo è stato un responsabile militare, citato dal quotidiano Times of Israel e da altri media. Nell’assalto erano rimasti uccisi due militari israeliani, oltre ai due aggressori, due giovani palestinesi, che sarebbero stati originari di Hebron. I raid dell’esercito hanno avuto conseguenze sul piano sociale e umanitario. Secondo quanto riferito dal governatorato della città, oltre 3.300 palestinesi sono stati sfollati o comunque colpiti dalle operazioni, in particolare nei quartieri di al-Jalda e Ein Deir Bahha. Quindici abitazioni e altre strutture sono state inoltre demolite. Il sindaco di Hebron, Youssef al-Jaabari, ha riferito all’emittente Al Jazeera di essere stato informato del ritiro delle forze israeliane alle sei di stamane.
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