venerdì, Ottobre 23, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

In Florida fra i “latinos” repubblicani delusi da Trump

VideonewsIn Florida fra i "latinos" repubblicani delusi da Trump

“Ho votato per lui, e ora me n pento”

Doral (Florida) 21 ott. (askanews) – Da quasi due anni, la politica di espulsione e deportazione dei migranti irregolari messa in atto senza scrupoli del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha seminato dolore e paura e nelle comunità di immigrati. Quasi ogni famiglia ha qualche parente coinvolto nelle espulsioni, e in molti casi nei raid violenti dell’Ice, la polizia speciale di controllo dell’immigrazione che ha scatenato veri e propri rastrellamenti in tutto il Paese. Ora, con le elezioni di metà mandato (midterm) alle porte, molti elettori di origine ispanica che nel 2024 hanno contribuito a portare al potere Trump e il suo Partito Repubblicano dicono di averne abbastanza. “Ho votato per lui. E me ne pento”, afferma l’imprenditrice Maria Fernanda Perez.A Doral, nel sud della Florida – una comunità prevalentemente ispanica vicino a Miami che ospita anche uno dei club di golf di Trump – i residenti hanno spiegato che i timori per possibili retate hanno lasciato le attività commerciali senza personale e le aule scolastiche con meno alunni. Conosciuta come “Doralzuela”, la zona ospita una numerosa popolazione venezuelana. Un barometro della forte oscillazione dell’opinione pubblica dei “latinos”, tradizionalmente conservatrice soprattutto in Florida, a causa dell’enorme quantità di immigrati storici fuggiti da Cuba dopo la rivoluzione comunista di Fidel Castro.

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