giovedì, Ottobre 22, 2026

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Infortunistica stradale: Palermo e Napoli le città più virtuose

NewsInfortunistica stradale: Palermo e Napoli le città più virtuose

Con appena 33 e 34,2 incidenti con lesioni ogni 10 mila veicoli, i due grandi centri del Sud si collocano ai livelli più bassi della sinistralità urbana, lontani dai numeri ben più critici di Milano, Firenze e Genova

NAPOLI – “Palermo e Napoli: due grandi città che ribaltano i luoghi comuni e risultano tra le più virtuose d’Italia” Lo rivelano Antonio Coviello, Garante Nazionale degli Assicurati (ANDCI), ricercatore del CNR, professore di marketing assicurativo all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e l’esperto Paolo Bullegas, coordinatore del Comitato scientifico del Garante ed esperto Sna, che hanno analizzato i dati del 2025 di PRA–ACI–ISTAT.

Nell’ambito dell’infortunistica stradale urbana (incidenti con morti e feriti), i dati relativi al 2025 raccontano una storia che sorprende e, per certi versi, ribalta molti pregiudizi. Tra i grandi comuni italiani, infatti, Palermo e Napoli emergono come esempi virtuosi alla guida, registrando rispettivamente 33 e 34,2 sinistri con lesioni ogni 10 mila veicoli circolanti.

Numeri che assumono ancora più rilievo se confrontati con quelli di altre città di pari dimensione:
Milano arriva a 81,9 incidenti con lesioni personali ogni 10 mila veicoli circolanti, Genova a 79
Firenze a 75,9; Bari a 75,2; Roma si attesta a 56,2.
Anche centri di medie dimensioni come Verona (53,3) o Trieste (48) mostrano valori ben più elevati. Tra gli altri grandi comuni: Catania (40), Messina (36,4), Torino (35,4).

La fotografia complessiva mostra un’Italia a due velocità: da un lato i grandi centri del Sud che, nonostante la complessità del traffico urbano, registrano livelli di incidentalità contenuti; dall’altro le città del Centro-Nord che evidenziano numeri decisamente più alti.

Il quadro regionale: Liguria fanalino di coda

Se si passa dall’analisi comunale a quella regionale, la situazione cambia ancora. Nel 2025 la Liguria si colloca all’ultimo posto di questa triste statistica, con 53,3 sinistri con morti e feriti ogni 10 mila veicoli circolanti, un valore molto distante dalla media nazionale di 31,4. Sopra la media anche le regioni: Lazio (41,2), Emilia-Romagna (40,7), Toscana (39,7), Lombardia (35,4), Marche (34,5) e Puglia (33,8).
All’estremo opposto, le regioni più virtuose risultano essere: Valle d’Aosta – 12 sinistri, Molise – 15,8 sinistri. Due territori con attenzione efficace alla guida.

Un’Italia che cambia: meno incidenti dove meno te lo aspetti

Il Comitato scientifico del Garante, che ha elaborato i dati PRA–ACI–ISTAT, conferma che la sicurezza stradale non è solo una questione di dimensione urbana o di densità di traffico. Palermo e Napoli dimostrano che comportamenti più prudenti e una maggiore consapevolezza alla guida possono produrre risultati concreti in tema di sicurezza stradale.
«Questi dati ci ricordano che la sicurezza stradale non è un fatto casuale, ma il risultato di responsabilità collettiva. È una direzione che cittadini, istituzioni e operatori del settore devono percorrere con determinazione per la riduzione delle vittime della strada», conclude il professor Coviello.

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