ROMA – L’Fbi ha dichiarato sabato che la Corea del Nord è responsabile del furto di oltre 6 miliardi di dollari in attività virtuali ai danni della piattaforma di scambio di criptovalute Binance. Lo hanno scritto l’agenzia Reuters e Bloomberg, che cita anche una nota dell’Fbi. Secondo l’FBI, soggetti malevoli nordcoreani sono stati osservati mentre riciclavano i fondi sottratti convertendoli in Ethereum; l’agenzia ha inoltre aggiunto di prevedere “ulteriori fasi di riciclaggio” per le attività digitali rubate. Il furto, avvenuto giovedì, è stato realizzato attraverso un computer portatile compromesso e un software progettato per eliminare le tracce dell’attività: si tratta del più grande furto cyber della storia. Binance, su X, ha dichiarato ieri di essere riuscito a recuperare il 90% della somma sottratta sulla sua piattaforma e inoltre l’azienda ha provveduto ad acquistare nuovi token utilizzando fondi propri. Il restante 10% è costituito da token con minore liquidità, il che potrebbe richiedere più tempo per il loro riacquisto.
TRUMP: “SE È STATA LA COREA PARLEREMO CON LA COREA”
il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, interpellato sul punto ha risposto: “Non sono preoccupato. Stiamo cercando di capire di cosa si tratti. Non sappiamo se sia la Corea del Nord, ma se lo fosse, ne parleremo con la Corea del Nord”.
Trump dice que podría tener que hablar con Kim Jong Un si Corea del Norte está detrás del robo de $6.000 millones a Binance. https://t.co/RaIVsARJMr— Wall Street Wolverine (@wallstwolverine) November 1, 2026
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