giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

Livorno, Ceccardi: arabo ai poliziotti integrazione al contrario

VideonewsLivorno, Ceccardi: arabo ai poliziotti integrazione al contrario

Nota Eurodeputata Lega su progetto Comprendersi per operare meglio

Roma, 22 ott. – A Livorno arriva l’integrazione al contrario. Invece di insegnare l’italiano agli immigrati, hanno deciso di insegnare l’arabo ai poliziotti . Così l’eurodeputata della Lega e vicepresidente del gruppo Patrioti per l’Europa, Susanna Ceccardi, commentando il progetto pilota Comprendersi per operare meglio , dedicato all’insegnamento di elementi di lingua e cultura araba agli appartenenti alle forze di polizia. L’iniziativa è promossa da alcune sigle sindacali delle forze dell’ordine in collaborazione con il Consiglio di zona 1, la comunità musulmana livornese e il security manager del Comune. Ma l’integrazione non si fa così. Si fa insegnando agli immigrati che vogliono venire nel nostro Paese che si rispettano le nostre regole, la nostra cultura e che devono imparare la lingua italiana. A chi non vuole integrarsi, rispettare le nostre regole e imparare la lingua italiana c’è solo una via: il rimpatrio e il ritorno a casa propria , conclude Ceccardi.

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