giovedì, Ottobre 22, 2026

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Musumeci: “Infiltrazioni nelle proteste? Mica siamo a Bolzano”. Nordio: “Strumentalizzazione sul sud”

PoliticaMusumeci: “Infiltrazioni nelle proteste? Mica siamo a Bolzano”. Nordio: “Strumentalizzazione sul sud”

ROMA – Gli scaffali vuoti dei supermercati sono “un’immagine alla quale non dobbiamo abituarci”, dice il ministro Nello Musumeci a Napoli. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare aggiunge: “Guardiamo con grande rispetto a questa protesta, ma non vorrei che per rivendicare i diritti di una categoria a pagare debbano essere altre 50 categorie. Occorre guardarsi attorno e fare in modo che nessuno debba pagare o soffrire per una protesta sacrosanta e legittima”.

La Commissione di Garanzia per gli scioperi in nota non nasconde l’allarme: “La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime viva preoccupazione per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità. Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione. Allo scopo di prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettività, la Commissione segue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città”. “Si sta lavorando per rispondere alle richieste di chi protesta, di categorie produttive alle quali guardiamo con grande interesse e con un sentimento di sincera vicinanza”, ha spiegato Musumeci. “È chiaro che tutto quello che è stato fatto non è sufficiente, c’è un processo graduale di risposte, ma non si può dire che il Governo sia rimasto insensibile di fronte alle proteste degli autotrasportatori, degli agricoltori, di tutte le categorie che attendono risposte spesso non legate alla volontà del Governo nazionale, penso al carburante: è soltanto il riflesso di una crisi internazionale che sta mettendo in ginocchio l’economia di buona parte del Mediterraneo e non solo. Quindi grande attenzione, grande interesse, grande vicinanza, ma sincera”.”Dobbiamo innanzitutto garantire che arrivino i farmaci e arrivino gli alimenti essenziali ai 40 o 50 milioni di italiani che non protestano e che naturalmente non possono essere penalizzati”. E ha rivendicato la risposta dell’esecutivo: “il Governo è arrivato con un pacchetto assolutamente consistente e concreto. Lo ha fatto il collega Salvini l’altro giorno e riteniamo che sia una sincera manifestazione di buona volontà”.Il capitolo più delicato è quello degli infiltrati. Alla domanda sul rischio di infiltrazioni criminali tra le categorie in protesta, Musumeci ha risposto con una battuta geografica: “Non siamo a Bolzano”. “I servizi investigativi hanno accertato, tra i dimostranti pacifici, onesti e responsabili, presenze di infiltrati che hanno ben altre intenzioni. In questo senso le forze dell’ordine si muovono e operano”. E ha spiegato perché: “È normale che la criminalità va dove c’è denaro o dove si pensa che possa arrivare e soprattutto c’è chi vuole fomentare, ma c’è anche una parte della politica di opposizione, non tutta per fortuna, convinta che dal caos possa trarre giovamento in termini anche di consenso. E non hanno capito che su questa strada, una volta invocata e percorsa per intero, non ci saranno né vinti né vincitori”.

Sullo stesso tema è intervenuto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervistato a Sky Tg24. “Per quanto riguarda le infiltrazioni sulle proteste dei camionisti, direi che vi è una forte probabilità che vi sia una strumentalizzazione e un’infiltrazione. Quelle regioni non sono governate dalla criminalità organizzata, si ricorderà un illustre procuratore della Repubblica quando, in tema di referendum, ha detto ‘per il Sì voterà la Camorra’. Ha vinto il No, e quindi vuol dire che Camorra e criminalità organizzata non governano proprio nulla. Però che ci siano e possano infiltrarsi e sfruttino queste situazioni, questo è altamente probabile”.Nordio ha anche inquadrato la questione dei diritti, con il Consiglio dei ministri alle porte: “Naturalmente, quello che si può dire fin d’ora è che il diritto al dissenso, il diritto allo sciopero, il diritto alla manifestazione, anche vigorosa, non può mai compromettere il diritto al lavoro e i diritti degli altri. Quindi, in un certo modo bisogna pur intervenire per evitare che chi vuole lavorare gli si venga impedito di lavorare, e chi invece manifesta legittimamente per le situazioni di disagio che tutti conosciamo abbia comunque il diritto di protestare. Non è facile trovare la combinazione, si è sempre trovata negli anni passati, si troverà anche adesso, vista anche un’emergenza alimentare di cui tutti abbiamo conoscenza, soprattutto nell’Italia meridionale”.La speranza di Musumeci: “Spero che possano essere rimossi autonomamente e con un senso di responsabilità gli ultimi presidi, gli ultimi focolai che rimangono in alcune aree del nostro Mezzogiorno. Il Governo, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, farà tutto quello che sarà necessario fare per restituire serenità a migliaia di famiglie e di lavoratori”. L’orizzonte è quello che il ministro stesso ha indicato: l’obiettivo dell’esecutivo è guardare in prospettiva almeno per i prossimi 3-4 mesi. “Tutto quello che c’è da fare si è fatto e si farà, ma sono problemi che hanno una radice profonda e che non debbono assolutamente subire l’influsso della piazza, della piazza violenta, della piazza irresponsabile”.
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