venerdì, Ottobre 23, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

“Noi, un po’ meglio”, Luchetti: famiglia e adozioni lontano da cliché

Videonews"Noi, un po' meglio", Luchetti: famiglia e adozioni lontano da cliché

Alla Festa di Roma il film con Germano e Giannetta, su Netflix dal 29

Roma, 18 ott. (askanews) – Si intitola “Noi, un po’ meglio” il nuovo film di Daniele Luchetti presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public, dal 29 ottobre su Netflix. Relazioni complicate ma che possono funzionare; maternità difficile, compromessi da trovare se c’è l’amore. Uno sguardo sugli altri senza giudizio, con umanità e meraviglia, cercando di mettere da parte i luoghi comuni. Ha detto Daniele Luchetti:”Questa storia racconta come si può accettare il fatto di non essere dentro dei modelli prestabiliti per fare una famiglia, per fare dei figli e come questo adattamento continuo che sembra lo stare male nella coppia, in realtà sia la coppia stessa”. “Un film in cui ci si può identificare pensando che è proprio così, però in realtà stiamo utilizzando uno sguardo affettuoso sul mondo che ce lo rende vero, ma un po’ più bello del reale”, ha aggiunto il regista.Protagonisti Simone e Lucia, Elio Germano e Maria Chiara Giannetta. Lui, vigile del fuoco, con un forte senso della famiglia; lei infermiera, indipendente, contraria alla maternità. Il loro amore è forte anche nelle diversità ma traballa quando decidono di adottare un bambino e si scontrano con giudizi e prove da superare.Elio Germano: “Quello che ho fatto è stato frequentare un po’ la caserma dei vigili del fuoco e rendermi conto anche dei loro valori, tra cui c’è quello dell’umanità, non è un corpo performativo o machista, è un corpo che ha a che fare con l’emotività”. E Maria Chiara Giannetta sul suo personaggio: “Venendo da una non famiglia, da un modello di maternità assente per lei, pensa che lei non possa essere madre, però tramite il rapporto che si crea, tramite la coppia in cui si fanno dei compromessi o almeno ci si prova, c’è un tentativo di ricercare la sua maternità al di là della sterilità”.Si parla di maternità e adozione ma con speranza. Un film che vuole anche superare alcuni cliché: “Il talento e l’empatia, il cuore delle persone è sparpagliato a casaccio ovunque, quindi questa è una scelta anche di raccontare le istituzioni in questo modo, desiderabile”.

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