(Credit foto: ESA/NASA – S. Adenot)
ROMA – Dimenticate per un attimo palestre, lotte e Poké Ball. Pikachu ha appena aggiunto una destinazione decisamente insolita alla sua lista di avventure: la Stazione Spaziale Internazionale. E questa volta non è una nuova storia del videogioco. L’ESA, l’Agenzia spaziale europea, e The Pokémon Company International hanno ufficializzato una collaborazione in vista della World Space Week 2026, in programma dal 4 al 10 ottobre. Al centro dell’iniziativa c’è proprio lui, il Pokémon più famoso di tutti: un Pikachu in versione astronauta che, in realtà, nello Spazio ci è già stato.
PIKACHU NELLO SPAZIO
La parte più curiosa della storia è che non si tratta soltanto di un personaggio scelto per una campagna promozionale. Un peluche di Pikachu ha accompagnato l’astronauta dell’ESA Sophie Adenot durante la sua missione e ha trascorso 67 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dall’11 aprile al 17 giugno 2026. Durante il viaggio ha completato circa 1.040 orbite intorno alla Terra. Insomma, Pikachu può ufficialmente aggiungere “viaggiatore spaziale” al proprio curriculum. Il viaggio era il preludio alla collaborazione annunciata ufficialmente il 19 settembre. L’obiettivo dichiarato è utilizzare la popolarità dei Pokémon per avvicinare un pubblico più ampio, soprattutto i più giovani, ai temi dell’esplorazione spaziale, mettendo insieme contenuti scientifici e l’immaginario del mondo Pokémon.
DALLA STAZIONE SPAZIALE AI MUSEI EUROPEI
Il cuore del progetto è una nuova mostra, realizzata da ESA e Pokémon e pensata per famiglie e curiosi di ogni età. Attraverso diversi pannelli tematici, i visitatori potranno scoprire come l’Europa realizza le proprie missioni spaziali, come vengono supportati gli astronauti a bordo della ISS, come viene studiato il Sole e come vengono esplorati il Sistema Solare e l’Universo. Alcuni contenuti saranno accompagnati dai personaggi Pokémon, con l’obiettivo di rendere più immediati argomenti scientifici spesso considerati lontani dalla quotidianità. La mostra debutta in occasione degli Open Day 2026 dell’ESA nelle diverse sedi europee. In Italia l’appuntamento è fissato per il 25 settembre all’ESRIN di Frascati, mentre da inizio ottobre 2026 e fino ad aprile 2027 il percorso arriverà anche in altri musei e centri scientifici europei. Tra le tappe annunciate ci sono la Cité de l’espace di Tolosa, la Ciudad de las Artes y las Ciencias di Valencia, il Deutsches Museum di Norimberga, l’Euro Space Center di Transinne, lo Science Museum di Londra, lo Space Expo di Noordwijk e Lucca Comics & Games. E per chi preferisce vivere l’esperienza direttamente dallo smartphone, c’è anche una parte dedicata a Pokémon GO.
PIKACHU ARRIVA ANCHE SU POKÉMON GO
Dal 4 ottobre 2026 al 30 aprile 2027, nei musei scientifici e spaziali aderenti al progetto sarà possibile partecipare a un’esperienza speciale di Pokémon GO ispirata alla collaborazione con l’ESA. Tra le attività previste ci saranno Raid a una stella con Astronaut Pikachu, ricerche a tempo e incontri speciali con alcuni Pokémon. In determinate occasioni, i Pokémon incontrati potranno inoltre avere uno sfondo speciale legato al luogo della visita. Durante la World Space Week, dal 4 al 10 ottobre, il programma si allargherà ulteriormente: nelle sedi ESA e nei luoghi coinvolti saranno disponibili anche ricerche sul campo aggiuntive e aumenteranno gli incontri con Pokémon selvatici.
SCIENZA E POKÉMON, UNA COPPIA INSOLITA
L’idea alla base della collaborazione è semplice: usare la curiosità che da sempre accompagna il mondo Pokémon per parlare di quella che spinge gli esseri umani a guardare oltre la Terra. Del resto, tra esplorare una regione sconosciuta alla ricerca di nuovi Pokémon e studiare pianeti, stelle e galassie, il concetto di scoperta non è poi così distante. E il progetto non si fermerà a mostre e videogiochi. La collaborazione prevede anche una linea di merchandising esclusivo ESA x Pokémon, con abbigliamento, accessori e oggetti da collezione disponibili attraverso i canali retail di ESA e Pokémon e nei negozi dei musei partner. Questa volta, quindi, per incontrare Pikachu non servirà attraversare una regione immaginaria.
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