giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

Placido racconta Livatino, magistrato beatificato da papa Francesco

VideonewsPlacido racconta Livatino, magistrato beatificato da papa Francesco

La serie con Giuseppe De Domenico in anteprima alla Festa di Roma

Roma, 21 ott. (askanews) – E’ stata presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma la serie “Livatino, il giudice e i suoi assassini” diretta da Michele Placido, che andrà in onda prossimamente su Rai 1 e su Rai Play. Giuseppe De Domenico interpreta il giovane magistrato che alla fine degli anni Ottanta nell’agrigentino combatteva il potere mafioso colpendo patrimoni, interessi economici, radicamento nel territorio, capendo il legame tra criminalità organizzata, imprenditoria, politica. Rosario Livatino, uomo di grande fede, fu ucciso quando aveva 37 anni ed è stato il primo magistrato della storia ad essere proclamato beato dalla Chiesa cattolica. Placido ha raccontato: “Io sono andato ad assistere alla beatificazione ad Agrigento e lì ho conosciuto i colleghi di Livatino, che mi hanno portato in ufficio, mi hanno aperto indagini, che sono proseguite dopo la sua morte, e questo è stato fondamentale, importantissimo. All’inizio è stato sempre Papa Francesco che mi ha ricevuto e che mi ha detto: ‘Volevo conoscere chi farà la regia di Livatino’, da lì è partito tutto, la carica definitiva e ho deciso di farlo”. Nella miniserie c’è anche un gruppo di giovani cresciuti nella povertà e attratti dalla criminalità, di cui fa parte il personaggio interpretato da Leonardo Maltese. Alle loro aspirazioni criminali si contrappone il rigore, la serietà, l’onestà di Livatino, come ha spiegato De Domenico: “Questo desiderio di raccontare una persona che pone l’argomento dello scegliere come punto cardine, quindi scegliere per decidere e decidere per ordinare. E quindi oggi penso sia fondamentale per i nostri tempi capire quale è la nostra bussola interna che ci muove nelle scelte che prendiamo”.

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