MILANO – Ha trasformato “enormi flussi di dati biologici e clinici in modelli predittivi applicabili alle malattie umane”. E’ questa l’idea del bioinformatico inglese Ewan Birney, direttore dell’European Bioinformatics Institute (EMBL-EBI) del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) che ha fruttato allo scienziato il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2026 sul tema ‘Medicina predittiva basata su intelligenza artificiale e big data’. Birney ha vinto il ‘Nobel lombardo’ da un milione di euro per il suo contributo innovativo alla biologia computazionale, alla genomica e alla medicina predittiva basata sull’intelligenza artificiale.In particolare, è stato premiato il contributo di Birney all’applicazione dell’intelligenza artificiale all’epidemiologia: è stato uno degli autori senior dell’articolo scientifico che ha presentato DELPHI, il primo modello di IA su larga scala progettato per elaborare in modo coerente dati relativi a eventi riguardanti la salute umana, tenendo conto degli effetti variabili nel tempo, a partire da più di 1.000 categorie diagnostiche.L’annuncio arriva dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia alcuni componenti della Giuria internazionale.”Siamo orgogliosi- ha dichiarato il presidente Attilio Fontana- di assegnare il ‘Nobel lombardo’ al professor Ewan Birney, una figura pionieristica che ha saputo rivoluzionare l’applicazione dell’intelligenza artificiale e dei big data alla medicina predittiva. Questo premio non rappresenta soltanto un prestigioso riconoscimento alla carriera di uno scienziato di fama mondiale, ma è anche un volano concreto per la nostra attrattività e competitività scientifica: il 70% del contributo finanzierà infatti un progetto di ricerca traslazionale applicato alle malattie cardiovascolari condotto in sinergia con i nostri centri d’eccellenza”.“Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’- ha affermato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore Programma Senologia IEO- riconosce il valore di una ricerca capace di trasformare l’innovazione scientifica in nuove opportunità per la salute delle persone”.
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