giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

La Toscana darà 500 euro alle neomamme: “È diventata una questione politica”

L'annuncio è arrivato dal governatore Eugenio Giani, che vorrebbe far partire la misura da febbraio-marzo. In Toscana nascono appena 20 mila bimbi l'anno

Offensiva Houthi, troppi rischi. Saudi Aramco manda a casa i dipendenti: “Lavorate da remoto”

La decisione riguarda i lavoratori della sede di Dahran, in Arabia Saudita. La compagnia petrolifera è stata già attaccata a inizio mese e ieri due persone sono state uccise in un aeroporto

Ucraina, Putin: “Pace possibile, ma garanzia per tutti”

In caso di accordo, dice Putin, le garanzie di sicurezza devono valere per tutti i Paesi. E assicura: "Tutti gli obiettivi dell’'operazione militare speciale' saranno raggiunti"

Raptor del Sol nel Basement di Fondazione Elpis

VideonewsRaptor del Sol nel Basement di Fondazione Elpis

A cura di Threes la personale di Carlota Gadea Marqués

Milano, 16 ott. (askanews) – Fino al 31 gennaio 2027 negli spazi del Basement della Lavanderia, la Fondazione Elpis presenta la mostra personale della compositrice e artista Carlota Gadea Marqués, Raptor del Sol a cura di Threes Productions. Il progetto prende avvio dalla tradizione dei Guanci e dal mito di Guayota, la divinità imprigionata all’interno del Teide dopo aver rapito il Sole e condannato la terra a una siccità senza fine. Attraverso tre ambienti espositivi, la mostra ripercorre la ricerca dell’acqua come ricerca della vita. Ruggero Pietromarchi, fondatore e direttore artistico di Threes, presenta il progetto: “Questo è il quarto appuntamento di Basement e siamo molto felici di avere Carlota Gadea Marquez, un’artista spagnola che ha presentato un progetto inedito: Raptor del Sol è un progetto site-specific che si disloca nei tre ambienti del Basement. Al centro abbiamo una serie di dipinti, dipinti astratti che riprendono la forma di questa figura mitica del Guayote, questa figura demoniaca che si relaziona con il vulcano, altro tema molto presente nel progetto espositivo di Carlota, quindi figure astratte ma allo stesso tempo estremamente materiche. Dopodiché si passa alla grande produzione di Carlota che è un video di circa dieci minuti girato tra le varie isole Canarie da Lanzarote a La Palma, che racconta questa presenza del vulcano, questa potenza distruttrice e allo stesso tempo fautrice di vita, quindi c’è questa tensione tra la vita e la morte, riportata anche in una dimensione contemporanea tecnologica con questi macchinari che si aggirano quasi fossero marziani. Infine il percorso si conclude con un’installazione immersiva con al centro un minerale che lei ha preso ispirandosi a questa collezione di minerali del Museo di Storia Naturale di Madrid, illuminato da questa luce anche qui quasi marziana, quindi creando questa situazione immersiva, distopica, con questo soundscape che prende proprio ispirazione dalle frequenze di questi minerali”.

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