giovedì, Ottobre 22, 2026

Un’onda immensa di luci e persone: migliaia in piazza con la Lista studentesca a Belgrado

Da Belgrado, in Serbia, arrivano le immagini della grande festa per il raduno finale della Lista studentesca, il movimento nato dalle proteste popolari del 2024

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Serbia domenica al voto, a Belgrado oggi l’ultimo grande raduno della Lista studentesca

Dall'Italia e dal MondoSerbia domenica al voto, a Belgrado oggi l’ultimo grande raduno della Lista studentesca

ROMA – In piazza Slavija, nel centro di Belgrado, la capitale della Serbia, è atteso per le 18 l’inizio dell’ultimo grande raduno dei candidati della Lista studentesca. Il movimento civico partito dalle proteste popolari del 2024 punta a scalzare il Partito progressista di Aleksander Vucic alle elezioni legislative anticipate che si terranno domenica. Stasera anche la coalizione di Vucic ha dato appuntamento ai propri elettori, al Palazzetto dello Sport di Nuova Belgrado.

LA MARCIA DEGLI STUDENTI È PARTITA DOMENICA SCORSA

L’attenzione dei media è però puntata sugli studenti: sui social intanto si moltiplicano i video della marcia pacifica di candidati e sostenitori della Lista studentesca, partita domenica scorsa da diverse città del Paese. Ieri la marcia degli studenti è arrivata a Belgrado in una grande atmosfera di festa.

Il 21 ottobre 2026, gli studenti festeggiano al loro arrivo nel centro di Belgrado, dopo aver camminato per diversi giorni per partecipare al grande comizio conclusivo del movimento studentesco, previsto nella capitale per il giorno seguente, in vista delle elezioni anticipate in Serbia del 25 ottobre. (AFP)

Da giorni video mostrano cortei di centinaia di persone, con in pugno bandiere della Serbia e del Movimento, accolte da altre folle di persone nel corso delle varie tappe compiute in città e paesi per raggiungere piazza Slavija. In giornata sono state programmate anche “varie passeggiate” degli attivisti politici attraverso il centro della capitale, come scrivono i media locali.

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L’obiettivo è convincere più votanti possibile sui quasi 7 milioni di aventi diritto, che la Lista può essere una valida alternativa a una leadership che governa da 14 anni, e contro cui, negli ultimi due anni, sono scese in piazza migliaia di persone per denunciare corruzione e carenze nei servizi pubblici, a partire dalla morte di 16 persone travolte dal crollo di una pensilina nella stazione ferroviaria di Novi Sad, nel settembre 2024. Tra gli attivisti politici, soprattutto giovani della Generazione Zeta, che rivendicano lavoro e condizioni economiche migliori, in un Paese in cui il tasso di disoccupazione giovanile tocca il 22%, e il 45% per l’intera forza lavoro. Nel programma di 11 punti della Lista, quindi, lotta alla corruzione, riforme economico-sociali e maggiori libertà civili e di stampa.

SARÀ TESTA A TESTA TRA I PROGRESSISTI DI VUCIC E LA LISTA STUDENTESCA

I sondaggi diffusi da diversi istituti demoscopici rivelano che il testa a testa è proprio tra la coalizione Serbia unita – guidata dai Progressisti di Vucic – e la Lista studentesca. Anche i partiti indipendenti minori potrebbero giocare un ruolo, tuttavia, le principali formazioni d’opposizione hanno accettato di sostenerla: si tratta dei Democratici (Ds), dei Verdi (Zlf), e del Movimento dei cittadini liberi (Psg). L’ultimo ad arrivare è il Movimento del popolo della Serbia (Nps), di centrodestra. La Lista Studentesca non ha accettato candidature di esponenti di questi partiti, così come non ha candidato i propri studenti, in base a un regolamento definito dal movimento universitario stesso, con elezioni interne. Tra i vincitori delle “primarie”, Vladan Dokic, rettore dell’Università di Belgrado, il più fervido sostenitore degli studenti, insieme ad altri accademici, medici, giornalisti, artisti ed ex atleti.

ARRESTI E PERQUISIZIONI

In attesa degli appuntamenti di questo pomeriggio, però, secondo i media locali si sono registrati diversi arresti. Il primo riguarda Andreja Premovic, uno studente della cittadina di Raška, raggiunto da un blitz della polizia intorno alle 4 del mattino. Secondo i media locali, è accusato di crimini informatici. I poliziotti hanno perquisito l’abitazione e sequestrato due pc e altri dispositivi elettronici, ma il giovane non è in stato di fermo.Agli arresti invece sono finite cinque persone a Novi Sad: secondo la Procura superiore, avrebbero cercato di pianificare “violenze, disordini e attacchi” contro dissidenti e polizia nella giornata del voto di domenica prossima.
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