ROMA – In caso di gravi reazioni allergiche, in Italia arriva lo spray nasale a base di adrenalina, alternativa all’iniezione intramuscolare per il trattamento tempestivo dell’anafilassi. Il dispositivo, privo di ago e più semplice da utilizzare, punta a superare le difficoltà legate alla paura delle iniezioni e ai ritardi nella somministrazione del farmaco salvavita, particolarmente diffusi tra i più giovani. Lo spray, approvato dalla Food and Drug Administration statunitense e dall’Agenzia europea per i medicinali nel 2024, ha ottenuto il via libera dell’Aifa ed è ora disponibile in Italia per le persone con un peso di almeno 30 chilogrammi.
UNA FORMULAZIONE CONTRO ANSIA E PAURA
“Le allergie sono il disturbo cronico più diffuso in Europa, con circa 150 milioni di persone colpite. In Italia si registrano 10.000 casi di anafilassi e 60 vittime l’anno”, fa sapere Vincenzo Patella, presidente della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (Siaaic). L’anafilassi è una reazione allergica generalizzata che può essere scatenata da alimenti, punture di insetti o farmaci e provocare difficoltà respiratorie, bruschi cali della pressione arteriosa e perdita di coscienza. Il trattamento di prima scelta è la somministrazione tempestiva di adrenalina. Secondo Patella, tra il 25% e il 60% dei pazienti rifiuta l’autoiniezione o ritarda a effettuarla. A ostacolare il ricorso al dispositivo sono soprattutto la paura dell’ago, l’ansia e, tra i giovani, l’imbarazzo di doversi iniettare il farmaco davanti ad altre persone. Lo spray nasale potrebbe contribuire a ridurre queste barriere e facilitare l’intervento nelle emergenze.
Tra i vantaggi indicati dagli specialisti anche la conservazione, che può arrivare a 30 mesi, rispetto ai tempi più brevi degli autoiniettori. Restano tuttavia da valutare nella pratica clinica l’impiego in alcune categorie di pazienti, tra cui anziani e persone con patologie cardiache. Per i bambini con peso inferiore ai 30 chilogrammi, invece, lo spray non è al momento disponibile. Secondo quanto riferito dalla Siaaic, una formulazione pediatrica, già approvata dall’Aifa, è attesa in Italia nella prossima primavera.
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