RISORSE. SCHILLACI: CI SONO, OLTRE 150 MILIONI PER I NUOVI SERVIZI
“Ci sono oltre 150 milioni di euro per finanziare nuovi servizi”. A garantirlo è stato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo la settimana scorsa in diretta a ‘Unomattina’, in onda su Rai 1. Le risorse, ha spiegato il ministro, rientrano nell’impegno del Governo per rendere il Servizio sanitario nazionale “più moderno”. Per questo è in corso il confronto sulla legge di Bilancio. Schillaci ha richiamato anche l’attenzione sul personale sanitario, auspicando a breve il rinnovo dell’ultimo contratto ancora atteso. Ma la questione, ha sottolineato, non riguarda soltanto i finanziamenti: la “vera sfida” è utilizzare le risorse “in modo efficace”, affinché gli investimenti si traducano in una “migliore assistenza e in benefici concreti” per la salute dei cittadini.
SCREENING PEDIATRICO PER DIABETE DI TIPO 1 E CELIACHIA. DECRETO IN GAZZETTA UFFICIALE
Nuovo programma nazionale di screening pediatrico per individuare precocemente il diabete di tipo 1 e la celiachia. Il decreto attuativo, firmato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 ottobre ottobre. Entrerà in vigore tra sei mesi. I test saranno proposti ai bambini tra i cinque e i sei anni e saranno su base volontaria, previo consenso informato dei genitori. Il programma prevede analisi di campioni di sangue capillare, laboratori di riferimento e centri clinici regionali per confermare eventuali diagnosi e garantire la presa in carico dei piccoli pazienti. Prevista anche una piattaforma nazionale per raccogliere e analizzare i dati, gestita dall’Istituto superiore di sanità, oltre a un Osservatorio nazionale e campagne di sensibilizzazione. L’obiettivo è quello di “favorire la diagnosi precoce e migliorare la gestione delle due patologie in età pediatrica”.
INNOVAZIONE. REPORT MESIT: DUE ITALIANI SU TRE TEMONO NUOVE DISUGUAGLIANZE
“L’innovazione sanitaria migliora le cure, ma rischia di aumentare le disuguaglianze”. È quanto emerge dal rapporto della Fondazione Mesit, presentato a Roma nell’ambito dell’Health Innovation Show 2026. Secondo l’indagine, l’83,4% degli italiani riconosce benefici sull’efficacia delle cure. Ma il 65,2% teme maggiori differenze nell’accesso ai servizi sanitari. Cautela anche sull’intelligenza artificiale: quasi un italiano su due è poco o per niente disposto ad affidarle un ruolo nelle decisioni su diagnosi e trattamenti. Più apertura, invece, alla telemedicina, con quasi otto italiani su dieci favorevoli al monitoraggio a distanza della salute. Il rapporto evidenzia inoltre differenze legate a età, istruzione, condizioni economiche e territorio. Il presidente di Mesit, Marco Trabucco Aurilio, ha sottolineato: “L’innovazione deve arrivare a tutti, con il medico al centro e regole chiare sull’utilizzo dei dati”.
MICROCITOMA POLMONARE. PER 57% PAZIENTI DIAGNOSI MOMENTO PIÙ CRITICO, CINQUE PRIORITÀ PER MIGLIORARE CURA
“Diagnosi tempestive, accesso alle terapie innovative e maggiore sostegno a pazienti e familiari”. Sono le priorità del primo Policy Paper italiano dedicato al microcitoma polmonare, presentato a Roma e realizzato con il contributo di clinici, associazioni e istituzioni. Secondo un’indagine su 60 pazienti, il 57% indica la diagnosi come il momento più critico. Il 42% riferisce sintomi iniziali sottovalutati, mentre il 37% segnala lunghe attese per visite ed esami. La malattia ha un impatto significativo sulla qualità di vita per il 90% degli intervistati, ma solo il 23% ha ricevuto supporto psicologico. Il documento individua dunque cinque priorità per ridurre i ritardi e assicurare percorsi assistenziali più rapidi, coordinati e uniformi in tutta Italia: riconoscere i sintomi, coordinare le cure, accelerare l’accesso alle terapie, sostenere pazienti e caregiver e garantire equità territoriale.
VISTA. APMO: DIAGNOSI TARDIVE E LISTE ATTESA CRITICITÀ, IN 8 REGIONI SCREENING MIOPIA INFANTILE
“Diagnosi tardive, liste d’attesa e difficoltà nell’accesso alle cure”: sono le principali criticità della salute visiva in Italia. L’allarme arriva da Apmo, l’Associazione Pazienti Malattie Oculari, durante l’incontro nazionale ‘Guardiamo Lontano’, organizzato a Roma in occasione della Giornata mondiale della vista. Al centro del confronto, la necessità di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e continuità assistenziale, soprattutto per patologie come glaucoma e cataratta. Presentato anche ‘La Scuola in Vista’, il progetto di screening della miopia che, dall’autunno 2026, coinvolgerà per tre anni bambini tra i sei e i dieci anni in otto Regioni italiane. L’obiettivo è rendere “prevenzione e cure oculari più accessibili, trasformando la salute visiva in una priorità delle politiche sanitarie”.
GENETICA. 1 CASO SU 250 POTREBBE AVERE UNA NUOVA SPIEGAZIONE
Nuove tecnologie genetiche permettono di individuare alterazioni del DNA finora difficili da rilevare, aprendo nuove prospettive per la diagnosi delle malattie genetiche. Il tema è stato al centro del ventinovesimo Congresso nazionale della Società italiana di genetica umana, a Rimini. Secondo gli esperti, circa un caso ogni 250 di disturbo del neurosviluppo potrebbe essere spiegato da varianti in piccole porzioni del genoma non codificanti, invisibili al tradizionale sequenziamento dell’esoma. Tra le innovazioni, il sequenziamento dell’intero genoma e le tecnologie long read, capaci di analizzare regioni complesse del Dna. La sfida, hanno sottolineato gli specialisti, non è soltanto raccogliere più dati, ma “interpretarli correttamente e trasformarli in strumenti utili per la diagnosi e la cura dei pazienti”.
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