ROMA – “Cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno e rispettando il voto degli americani, questa è la democrazia. La speranza è che questa sonora sconfitta venga colta come uno stop all’interventismo in giro per il mondo e come un’accelerazione verso la fine dei due conflitti”. Lo ha dichiarato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a “Point Break – Il punto di rottura” a San Marino RTV, commentando i risultati delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e la sconfitta di Donald Trump.
SALVINI: “HA PESATO IL CAROVITA, I CONFLITTI SONO AUMENTATI”
“In questo voto ha influito molto il tema del carovita e del costo del gasolio. Penso che i repubblicani avessero votato Trump nel nome della stabilità, dell’interesse americano e della fine dei conflitti. E invece i conflitti sono aumentati”. Prosegue nella lettura dell’esito del voto di Midterm negli Stati uniti il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, a “Point Break” su San Marino RTV. E ancora: “È chiaro che se perdi nelle tue roccaforti, vedi Texas e Kansas, evidentemente non è solo una questione legata al candidato”, ha infine aggiunto, analizzando l’esito del voto negli Stati Uniti e le vittoria dei Democratici negli Stati tradizionalmente ad elettorato repubblicano.
TAJANI: “MAI STATI TRUMPIANI, MELONI NON È MAGA”
“Mai stati trumpiani. Neanche Meloni è una Maga, per carità. Siamo conservatori”. A dirlo Antonio Tajani parlando con il Messaggero.it all’uscita la sede di Forza Italia di via in Lucina, a commento dell’esito del voto di Midterm negli Usa da parte del governo italiano.
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