domenica, Novembre 1, 2026

Ognissanti e Giorno del morti, perchè l’1 novembre è l’onomastico di tante persone

L'1 novembre è la festa di tutti i santi, anche quelli che non trovano spazio nel calendario liturgico. Ed è l'onomastico di tutte le persone che non 'hanno' un santo sul calendario

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Il Papa all’Angelus per Ognissanti: “Non ci stanchiamo di costruire la pace”. E dopo Oleshky “ora cresca la volontà di dialogo”

Dall'Italia e dal MondoIl Papa all’Angelus per Ognissanti: “Non ci stanchiamo di costruire la pace”. E dopo Oleshky “ora cresca la volontà di dialogo”

ROMA – “Non ci stanchiamo di costruire la pace”. Lo dice Papa Leone XIV nel corso dell’Angelus nella giornata dedicata alla celebrazione di Ognissanti- “La solennità di tutti i santi che oggi celebriamo ci invita a gustare la gioia di quella innumerevole famiglia di uomini e donne che, seguendo il Signore Gesù, hanno fatto della propria vita un dono a Dio e al prossimo. E che nei differenti percorsi di santificazione hanno desiderato l’oceano dell’infinito amore, secondo una bella espressione di Papa Benedetto XVI”. Lo dice Papa Leone XIV nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro.

“OGGI CELEBRIAMO I SANTI, COSTRUTTORI DI PACE”

“La liturgia della parola di questa festa ce li descrive come una moltitudine immensa che nessuno poteva contare- aggiunge-. Di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Oggi infatti celebriamo tutti i santi, quelli che la Chiesa ha riconosciuto come tali e anche i tantissimi che non lo sono stati, ma che Dio conosce. Come ci ricorda il Vangelo odierno, si tratta di poveri in spirito, ma ricchi dell’amore di Dio, hanno volti irrigati dalle lacrime, ma consolati nella preghiera, sono miti di fronte alla violenza e ricompensati dal padre, affamati di giustizia e saziati nell’intimo della coscienza, disponibili al perdono e abbracciati dalla misericordia”. “Disarmati nel cuore- sottolinea il papa-, ma custoditi da Dio, costruttori di pace, chiamati per nome da Dio, perseguitati e offesi, ma forti nella fede e nella carità. È proprio vero che è impossibile contare la schiera di questi fratelli e sorelle, e non solo numericamente. La santità, infatti, non è riducibile a nessun calcolo, perché così è il bene che tutti i santi hanno diffuso attorno a sé e nel mondo. Guardando ad essi con ammirazione, ci chiediamo: queste persone, con la grazia di Dio, che cosa hanno generato? Essenzialmente gesti e scelte d’amore che superano i calcoli dell’avidità e la prepotenza del male che a volte sembra prevalere. I santi e le sante sono il segno più bello e più forte del regno di Dio che viene, anzi, come insegna Gesù, che è già in mezzo a noi”.

“L’AZIONE UMANITARIA PER OLESHKY FACCIA CRESCERE LA VOLONTÀ DI DIALOGO”

“In questi giorni si è svolta l’azione umanitaria a favore della popolazione civile nella città di Oleshky. Auspico che la collaborazione tra le parti, che ha reso possibile questo doveroso gesto di umanità, faccia crescere la volontà di dialogo e porti a nuove iniziative concrete di pace. Affidiamo a Maria, regina della pace e di tutti i santi, quanti in ogni parte del mondo soffrono a causa delle guerre”. Lo dice Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.

“DOMANI NELLA COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI CELEBRERÒ MESSA NEL CIMITERO DEL VERANO”

“Domani pomeriggio, nella commemorazione di tutti i fedeli defunti, celebrerò la messa nel cimitero del Verano. In questi giorni sentiamoci uniti nella comunione dei santi all’immensa famiglia dei fratelli e delle sorelle che ci hanno preceduto nel pellegrinaggio terreno e preghiamo per i defunti, specialmente per quelli che nessuno ricorda”. Lo dice Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in piazza San Pietro
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