ROMA – E’ stato annunciato per domani mattina un incontro tra i rappresentanti dei partiti di opposizione che, in Israele, formano il “Blocco del cambiamento”: lo ha reso noto il leader del Blocco, Gadi Eisenkot. Al centro delle discussioni, “il coordinamento delle prossime mosse dello schieramento”.Il principale sfidante del premier uscente Benjamin Netanyahu si appresta così a radunare i suoi alleati per la prima volta dalle elezioni di martedì 27 ottobre, per decidere i prossimi passi in vista delle consultazioni per la formazione del governo che il presidente Isaac Herzog avvierà mercoledì 4 novembre.
Il voto della scorsa settimana, come i sondaggi avevano previsto, non ha definito una chiara maggioranza, col Likud di Netanyahu che risulta primo partito, seguito subito da Yashar di Eisenkot. Il blocco di Netanyahu ha comunque totalizzato più seggi dell’alleanza delle opposizioni – 53 contro 48 – ma restano entrambi ben lontani da quota 61. A fare la differenza coi loro 19 seggi totali sono i partiti arabi, che hanno già manifestato la volontà di formare un governo guidato con Eisenkot, un’opzione finora sempre respinta ma a cui ieri l’ex capo delle Forze armate per la prima volta ha detto che potrebbe essere favorevole, anche sulla scia di cortei di cittadini che nel weekend hanno chiesto un governo “israelo-arabo”, che totalizzerebbe 67 seggi.
Un’apertura che però ha già creato delle crepe: Avigdor Liberman, leader del partito di coalizione Yisrael Beiteinu (Israele la nostra casa) oggi ha fatto sapere di sostenere la candidatura di Eisenkot a premier, ma che mai entrerà in un governo di coalizione insieme ai partiti arabi.
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