martedì, Novembre 3, 2026

Spagna, il ministro dei Trasporti Oscar Puente si dimette dopo l’incidente ferroviario di Urda

Puente ha inoltre annunciato il proprio ritiro dalla lista dei candidati per le elezioni generali previste per il 29 novembre

Midterm, quanto mi costi: spesi almeno 12 miliardi di dollari per la campagna elettorale

Questa tornata è in lizza per risultare la più costosa della storia degli Stati Uniti

Re Carlo ai leader del Commonwealth: “La tratta degli schiavi? Un capitolo vergognoso della storia”

Il sovrano ha parlato "dell'ingiustizia più mostruosa" nel discorso tennuto in apertura di un vertice con i Capi di Governo del Commonwealth ad Antigua

Pasolini, Dacia Maraini: “Bene che si riapra il caso, il Paese ha bisogno di verità”

AttualitàPasolini, Dacia Maraini: "Bene che si riapra il caso, il Paese ha bisogno di verità"

(Adnkronos) – “Mi fa piacere che si riapra il caso Pasolini perché il Paese ha bisogno di verità e la verità fa bene a un Paese”. Sono le parole con cui Dacia Maraini – interpellata dall’AdnKronos – commenta la notizia della riapertura da parte della Procura di Roma del caso della morte dell’intellettuale ucciso a Ostia nel 1975. “Pino Pelosi – ricorda la scrittrice e grande amica dell’autore di ‘Ragazzi di vita’ – disse anche prima di morire che non era stato lui a uccidere Pasolini. E poi tra Pasolini e chi lo ha ucciso c’è stato un corpo a corpo violentissimo. Pier Paolo era coperto di sangue e invece Pelosi, appena si allontanò dal cadavere, non aveva neanche una goccia di sangue. Abbiamo visto la fotografia”, ricorda Maraini che osserva: “Era chiaro fin dall’inizio che non è stato lui. Però ancora non sappiamo chi è stato a uccidere Pasolini ed è ancora un mistero. Non sappiamo chi è stato, chi ha voluto la sua morte, chi stava dietro e chi erano i killer”.  

 

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