martedì, Novembre 3, 2026

Spagna, il ministro dei Trasporti Oscar Puente si dimette dopo l’incidente ferroviario di Urda

Puente ha inoltre annunciato il proprio ritiro dalla lista dei candidati per le elezioni generali previste per il 29 novembre

Midterm, quanto mi costi: spesi almeno 12 miliardi di dollari per la campagna elettorale

Questa tornata è in lizza per risultare la più costosa della storia degli Stati Uniti

Re Carlo ai leader del Commonwealth: “La tratta degli schiavi? Un capitolo vergognoso della storia”

Il sovrano ha parlato "dell'ingiustizia più mostruosa" nel discorso tennuto in apertura di un vertice con i Capi di Governo del Commonwealth ad Antigua

Gabrielli (Polizia Postale): “Creare filo antropologico con famiglie”

AttualitàGabrielli (Polizia Postale): "Creare filo antropologico con famiglie"

(Adnkronos) – “Bisogna costruire un filo antropologico tra famiglie e nuove generazioni. I ragazzi nativi digitali, che crescono con un device in mano, hanno una velocità di apprendimento incredibile per quel che riguarda l’utilizzo delle tecnologie”. Sono le parole di Ivano Gabrielli, direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, agli Stati generali dell’educazione e della prevenzione, organizzati alla Camera dei Deputati su iniziativa dell’on. Enzo Amich. Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il documentario ‘Oltre la medaglia’ dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio giovanile. Si tratta di un documentario che dà voce ai campioni per parlare ai giovani. 

“A mancare è il background evolutivo, che alle generazioni passate ha permesso di affrontare pericoli e riconoscere insidie – aggiunge – Quest’ultimo, oggi, non può essere trasmesso da generazioni che non sono cresciute allo stesso modo. Bisogna avvicinare le generazioni e lo si fa attraverso l’acquisizione di competenze, con strumenti digitali che permettono di essere più vicini e consapevoli dell’utilizzo che ne fanno i ragazzi”. 

“Occorrono poi alcune regole, che passano anche da decisioni politiche condivise – precisa – a livello europeo. Stiamo infatti cercando di trovare un terreno comune in Ue sul quale costruire una generazione di ragazzi totalmente nuova dal punto di vista dell’approccio alla vita, al dominio cibernetico, alle attività lavorative e di studio e alle capacità di relazione sociale, che passeranno inevitabilmente attraverso lo strumento digitale”. 

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