martedì, Novembre 3, 2026

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Pari opportunità, 100esperte compie dieci anni, contributo femminile nei media +12%

AttualitàPari opportunità, 100esperte compie dieci anni, contributo femminile nei media +12%

(Adnkronos) – Dieci anni di attività, oltre cinquecento professioniste e accademiche coinvolte, sei aree disciplinari e un obiettivo che resta quanto mai attuale: rendere le competenze femminili più visibili e accessibili nel dibattito pubblico e nell’informazione. In occasione del suo decennale, il progetto 100esperte, ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione GiULiA Giornaliste, sviluppato con Fondazione Bracco, riflette sul percorso compiuto e sulle prossime sfide con l’evento ’10 anni di 100esperte. Mappe del sapere, geografie del potere’, ospitato al Museo Diocesano di Milano. 

Nato nel 2016 con un primo nucleo di esperte nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), 100esperte è oggi un vero e proprio archivio di competenze che mette gratuitamente a disposizione di giornalisti e organizzatori di eventi i profili di professioniste altamente qualificate. La banca dati copre oggi sei aree disciplinari: Stem, economia e finanza, politica internazionale, storia e filosofia, sport e geografia, con esperte selezionate secondo rigorosi criteri scientifici definiti da comitati dedicati a ciascun ambito. 

“Uno dei fattori che ancora limita la parità sostanziale tra uomini e donne è il rapporto tra competenze e opportunità”, ha affermato Laura Menicucci, capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Anche quando le donne presentano livelli di istruzione superiori a quelli degli uomini, cosa che avviene in diversi settori, il vantaggio formativo – ha aggiunto – non si traduce automaticamente in una corrispondente presenza nelle posizioni di responsabilità. Far sì che al riconoscimento delle competenze corrispondano effettive opportunità di partecipazione, responsabilità e leadership è quindi una delle principali sfide che dovremo affrontare nel prossimo Piano Strategico nazionale per la parità di genere, la cui adozione è prevista entro la fine dell’anno”.  

 

“Dare spazio ai talenti e alle competenze delle donne contribuisce ad arricchire il dibattito pubblico, a maggior ragione nel campo del giornalismo e dell’informazione: si ha così una pluralità di voci, diverse sensibilità e punti di vista, argomentazioni e riflessioni”, ha dichiarato la vicesindaca del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, ringraziando “l’associazione GiULiA Giornaliste e la Fondazione Bracco che da dieci anni attraverso il progetto 100esperte valorizzano il ruolo delle donne e il contributo sostanziale che le donne offrono alla ricerca e al pensiero scientifico, economico, culturale e sociale”. 

“Oggi celebriamo un traguardo importante e desidero ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso a iniziare naturalmente dalle centinaia di esperte che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio sapere e la propria competenza”, ha sottolineato Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, concludendo: “Come imprenditrice ho sempre ritenuto che valorizzare il merito femminile non sia soltanto una questione di equità, ma una condizione essenziale per la crescita culturale, sociale ed economica del nostro Paese. Per questo abbiamo continuato a investire nel progetto anno dopo anno, ampliandone contenuti, rete e impatto.” 

In questi dieci anni la presenza delle donne chiamate a intervenire come esperte nei media italiani è cresciuta di 12 punti percentuali. “Secondo il Global Media Monitoring Project 2025, la quota è passata dal 18% al 30% tra il 2016 e il 2025”, ha riferito Monia Azzalini, responsabile del settore media e genere dell’Osservatorio Pavia. “Un progresso – ha sottolineato – significativo che evidenzia tuttavia come meno di una voce esperta su tre sia ancora femminile. È proprio in questo spazio che si inserisce la missione di 100esperte: contribuire a rendere le competenze delle donne più visibili, facilmente reperibili e concretamente accessibili alle redazioni”. 

 

“Cercare fonti femminili è una necessità del giornalismo: significa riconoscere competenze e offrire un’informazione più completa”, ha affermato la presidente di GiULiA Giornaliste Serena Bersani. “Come GiULiA, insieme all’Osservatorio di Pavia, abbiamo contribuito alla nascita di 100esperte per rendere più accessibili alle redazioni le competenze delle donne. Abbiamo anticipato un’esigenza che oggi trova una dimensione europea: banche dati e associazioni stanno cominciando a lavorare insieme, condividendo strumenti ed esperienze per dare spazio e autorevolezza alle esperte nel dibattito pubblico”. 

Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il nuovo sito 100esperte.it, completamente rinnovato nel linguaggio, nell’esperienza di navigazione e nell’organizzazione dei contenuti. Tra le principali novità è stata annunciata l’area dedicata alla geografia, una disciplina sempre più centrale per comprendere meglio l’attualità, come cambiamento climatico, trasformazione urbana, migrazioni o dinamiche geopolitiche. Un ambito che vede una presenza contenuta rispetto ad altri ambiti – secondo i dati Cineca/Mur, a ottobre 2026 conta 348 docenti, contro i 3.259 della chimica – e un ricambio generazionale limitato: i ricercatori e le ricercatrici sono appena 15. Tra loro le donne sono quasi la metà (7 su 15), ma la quota scende al 39% tra gli ordinari (43 su 109). La parità nei ruoli di ingresso, quindi, non si mantiene ai vertici della carriera. In un settore con numeri così ridotti, dare visibilità alle competenze femminili diventa ancora più importante. 100esperte amplia inoltre il proprio impegno per la visibilità delle competenze femminili con una collaborazione con WikiDonne e Wikimedia Italia. Il 3 novembre 2026 prende il via la Writing Week 100esperte, organizzata da WikiDonne con il supporto di Wikimedia Italia, che coinvolgerà la comunità wikimediana nella scrittura e nel miglioramento di voci sull’enciclopedia libera. Nel corso del 2027 Wikimedia Italia si impegnerà inoltre a promuovere il progetto, supportando la creazione o il miglioramento di 100 voci biografiche dedicate alle esperte della banca dati. 

Durante la mattina sulle sfide future si sono confrontati inoltre Darya Majidi, presidente di Un Women Italy, Simone Spetia, giornalista di Radio 24; Cristina Messa, Professoressa Ordinaria di Diagnostica per Immagini all’Università di Milano-Bicocca e Direttrice Scientifica dell’Irccs Don Gnocchi ed Elena dell’Agnese, professoressa ordinaria di Geografia all’Università di Milano-Bicocca e presidente dell’associazione dei geografi italiani. Nel pomeriggio, la sessione ‘Le nuove geografie del potere’ ha visto la partecipazione di Gaela Bernini, segretaria generale di Fondazione Bracco; Luisella Seveso dell’associazione GiULiA Giornaliste; Barbara Stefanelli, condirettrice del Corriere della Sera; Giorgia Serughetti, professoressa associata di Filosofia politica all’Università di Milano-Bicocca; Alessia Melcangi, professoressa associata di Storia del Nord Africa e Medio Oriente alla Sapienza Università di Roma; Isabella Nova, prorettrice delegata e professoressa ordinaria di Chimica Industriale e Tecnologica al Politecnico di Milano e Antonella Santuccione Chadha, ceo e fondatrice pro bono di Women’s Brain Foundation e vice president di Euresearch; con la moderazione del giornalista Massimo Cirri. 

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