martedì, Novembre 3, 2026

Midterm, quanto mi costi: spesi almeno 12 miliardi di dollari per la campagna elettorale

Questa tornata è in lizza per risultare la più costosa della storia degli Stati Uniti

Re Carlo ai leader del Commonwealth: “La tratta degli schiavi? Un capitolo vergognoso della storia”

Il sovrano ha parlato "dell'ingiustizia più mostruosa" nel discorso tennuto in apertura di un vertice con i Capi di Governo del Commonwealth ad Antigua

Isaac Herzog, arbitro ‘ponderato e cauto’ del voto in Israele

Il presidente avvia le consultazioni per il decidere a chi conferire l'incarico di formare il governo. Ha già indicato la sua priorità: evitare nuove elezioni

Pasolini, Dacia Maraini: “Bene che si riapra il caso, il Paese ha bisogno di verità”

AttualitàPasolini, Dacia Maraini: "Bene che si riapra il caso, il Paese ha bisogno di verità"

(Adnkronos) – “Mi fa piacere che si riapra il caso Pasolini perché il Paese ha bisogno di verità e la verità fa bene a un Paese”. Sono le parole con cui Dacia Maraini – interpellata dall’AdnKronos – commenta la notizia della riapertura da parte della Procura di Roma del caso della morte dell’intellettuale ucciso a Ostia nel 1975. “Pino Pelosi – ricorda la scrittrice e grande amica dell’autore di ‘Ragazzi di vita’ – disse anche prima di morire che non era stato lui a uccidere Pasolini. E poi tra Pasolini e chi lo ha ucciso c’è stato un corpo a corpo violentissimo. Pier Paolo era coperto di sangue e invece Pelosi, appena si allontanò dal cadavere, non aveva neanche una goccia di sangue. Abbiamo visto la fotografia”, ricorda Maraini che osserva: “Era chiaro fin dall’inizio che non è stato lui. Però ancora non sappiamo chi è stato a uccidere Pasolini ed è ancora un mistero. Non sappiamo chi è stato, chi ha voluto la sua morte, chi stava dietro e chi erano i killer”.  

 

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